Timișoara e il Gulash con la scarpetta!

 

Conoscete la mia curiosità per i piatti tradizionali italiani e stranieri, la voglia di scoprire le origini della cucina locale di ogni luogo. Curiosità che nasce dal desiderio di contestualizzare l’identità di un Paese e capirne storia, origini, gusti, tendenze. Conoscevo il gulash dai viaggi in Austria, assaggiato in diverse città e varianti e ritrovato con sorpresa tra i piatti della cucina locale proposti nei ristoranti tipici di Timișoara dove Giulia studia e vive dallo scorso settembre.

Timișoara è un municipio della Romania che conta oggi circa 750,000 abitanti. Capoluogo del distretto di Timiș, nella regione storica del Banato, è uno dei centri urbani più belli del Paese. Circondata da un anello di graziosi parchi e costellata di piazze pittoresche viene spesso chiamata “la piccola Vienna” e “Città dei Parchi”. L’influenza austro-ungarica è infatti evidente nell’architettura, nel cibo e nella cultura. E’ una città da visitare rigorosamente a piedi, passando da una piazza all’altra, tutte incredibili perle di architettura. Il centro è riservato solamente ai pedoni e il momento migliore per visitare la città è al tramonto, quando si può sorseggiare un bicchiere di vino caldo passeggiando tra le luci scintillanti della sera. Situata nella zona occidentale della Romania vanta una diversità etnica che non ha riscontro in nessun’altra parte del Paese, derivante da legami geografici e culturali con la vicina Ungheria e con la Serbia e dalla tangibile influenza asburgica. Da secoli convivono in questa città oltre 30 culture diverse: romeni, tedeschi, ungheresi, serbi, croati, italiani, spagnoli e bulgari. Per questo Timișoara è una vivace città multiculturale famosa per una serie di primati. Nel 1884 fu la prima città europea ad introdurre l’illuminazione elettrica stradale, la prima a produrre birra in Romania ma soprattutto diede il via alla rivoluzione del 1989 contro il dittatore Ceaușescu. Di recente ha vinto il titolo di Capitale europea della Cultura per il 2021 per questo la città è un immenso cantiere animato da un gran fermento. Gli investimenti svilupperanno vari servizi, come alberghi, ristorazione, turismo, trasporti, locali.

La cucina tipica di  Timișoara vanta piatti semplicissimi e di tradizione prevalentemente contadina preparati con ingredienti freschi e genuini provenienti da coltivazioni e allevamenti locali.  I menù sono vari e spaziano tra minestre, piatti di carne e formaggi, verdure e polenta. Una nota di merito va appunto anche al Gulash, che pur non essendo tipico della Romania, data la vicinanza e le influenze ungheresi è veramente ottimo per questo ve lo propongo nella variante più semplice possibile e vicina ai nostri gusti.

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Ingredienti per 4 persone

800 g. di carne di manzo tagliata a piccoli cubetti

700 g. di cipolle dorate

1 cucchiaio di paprika dolce in polvere – 1 cucchiaio

1 cucchiaino di paprika forte in polvere – 1 cucchiaino

1 foglia di alloro secco

1 rametto di rosmarino

1 rametto di maggiorana

1 rametto di timo

3 cucchiai di concentrato di pomodoro

60 g. di grasso di prosciutto o strutto

200 ml. di acqua calda

1 mestolo di acqua calda

Sale q.b.

4 patate tagliate a tocchi grossi (facoltativo)

Preparazione

Versare l’olio in una casseruola dal fondo spesso, unire il grasso, farlo sciogliere e aggiungere le cipolle affettate molto sottili. Rosolarle a fuoco bassissimo. Quando stanno per disfarsi aggiungere la carne e farla insaporire sempre a fuoco molto basso, in maniera che rilasci i propri liquidi. A questo punto, preparare un mazzetto aromatico legando insieme con spago da cucina il rosmarino, la maggiorana, il timo e la foglia di alloro. In alternativa si può usare un cucchiaino delle stesse erbe secche e inserirle.  Nel frattempo, in un altro pentolino portare a bollore l’acqua e stemperarvi all’interno il concentrato di pomodoro.  Diluire la paprika dolce e piccante in un mestolo di acqua calda e aggiungere entrambi i liquidi alla carne. Regolare di sale e proseguire la cottura a fiamma bassissima e a pentola coperta per circa un’ora e mezza.
Aggiungere altra acqua calda solo se necessario. Far ritirare il liquido di cottura secondo il proprio gusto. Volendo, dopo circa un’ora dalla cottura, si possono aggiungere delle patate tagliate a tocchi grossi e si prosegue la cottura per il rimanente tempo.

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