Vellutata di zucca con semi misti e gamberoni

I colori dell’autunno.

Da ragazza non avevo particolare simpatia per questa stagione, quando arrivava settembre ero pervasa da una strana malinconia. Non volevo che l’estate terminasse e con essa la libertà, le ore di luce, l’aria mite, la vita all’aperto.

Poi un giorno è arrivata l’America e la mia amata Bethesda … Ricordo che ci trasferimmo ad agosto e a fine settembre il mio sguardo cominciò a perdersi nei colori …

Non appena l’aria comincia a rinfrescare, fuori dell’area urbana di Washington Dc, il territorio tra Maryland e Virginia offre tramonti e paesaggi meravigliosi e l’autunno esplode ed avvolge con tutto il suo calore. I boschi e i parchi naturali danno vita ad una ricca tavolozza di colori che comprende tutte le sfumature dell’arancio, del blu, del rosso del giallo, del verde. L’effetto è carico di contrasti ed è talmente straordinario che non restarne è colpiti è impossibile!  Da lì ho cominciato ad amarlo e a viverlo con un altro spirito.

L’autunno è ricco e dorato, ha un passo lento e un respiro intenso e profondo, si immerge nel cuore e nell’anima. Profuma di buono e sa di casa. L’autunno riunisce, incanta, riscalda ed io ho voluto dargli il benvenuto così …

In questo periodo lì a Bethesda ogni casa ha almeno una zucca davanti al portone. Io ne ho avute due in dono da zio Umberto e anzichè lasciarle fuori ho voluto portarle in tavola e profumarle del mare della mia Terra …

43191772_10215804576880201_8950714907175682048_o

Vellutata di zucca con semi misti e gamberoni

Grado di difficoltà da (1 a 5): 2

Ingredienti per 4 persone

1 kg di zucca
mezza cipolla rossa
un ramo di rosmarino
un bicchiere di acqua
Olio evo (un cucchiaio a persona)
Sale
4 cucchiai di semi misti (zucca, girasole, lino)
16 gamberoni freschi o decongelati
due foglie di alloro

Procedimento per la vellutata

Privare la zucca della buccia e dei semi, tagliarla a fette e ricavare grossolani cubetti. Versare l’olio in una pentola capiente, aggiungere l’olio, la cipolla tritata e alcuni aghi di rosmarino. Far stufare a fiamma bassa per qualche minuto. Non appena la cipolla sarà trasparente e ammorbidita, aggiungere la zucca, aumentare la fiamma e far rosolare leggermente per qualche secondo. A questo punto aggiungere l’acqua, salare e coprire lasciando cuocere fino a quando la zucca si disfa. Saranno necessari circa 20-30 minuti. Spegnere e lasciare da parte.

Procedimento per i gamberoni

Pulire i gamberoni privandoli del budello e delle zampette. Riempire una pentola di acqua in cui saranno state messe due foglie di alloro e porla sul fuoco attendendendo il bollore. Non appena esso sopraggiunge, immergere i gamberoni e farli cuocere soltanto pochissimi minuti (circa un paio). Scolarli, lasciarli raffreddare e privarli della testa e del carapace lasciando la coda. Mettere da parte.

Montaggio del piatto

Con l’aiuto di un minipimer frullare la zucca emulsionandola bene fino a renderla cremosa e liscia, poi versarla nella pentola di cottura e riscaldarla su fiamma bassa. Prendere un piatto fondo, versare circa 4 mestoli di vellutata e battere leggermente sul tavolo in modo da livellare bene. Versare sulla crema un cucchiaio di semi in modo sparso, adagiare al centro 4 gamberoni, decorare con un ciuffetto di rosmarino. Finire il piatto con un filo d’olio.
Per chi ama il pesce crudo, omettere la cottura dei gamberi e procedere come indicato.

Spaghettini in brodo di Canocchie/Spaghettini Squilla Mantis Soup

scroll down for english version

C’è un piatto che vi fa tornare bambini ?! Io ne ho diversi, ma questo, nella mia famiglia, credo sia il piatto d’infanzia per eccellenza! Conosciuto nei dintorni come il “brodino con le parnocchie”, è il cavallo di battaglia d’ogni mamma formiana! La mia mamma racconta che ai suoi tempi non c’erano i timori di oggi verso alcuni alimenti e, dopo lo svezzamento, intorno ai cinque mesi di vita, i pediatri inserivano questa minestrina nella dieta dei poppanti come primo approccio al gusto del pesce. Oggi, con tutte le intolleranze esistenti, sarebbe impensabile proporlo a quell’età ! Ricordo che quando Giulia era piccola, mia madre, impaziente di prepararglielo, non capiva nè accettava il divieto del pediatra! Quando il turno di Giulia arrivò, fu un amore a prima vista che dura ancora! Nelle sere d’inverno, quindi nei mesi freddi, le canocchie sono “incorallate” ovvero piene di minuscole uova arancioni che formano un cordone all’interno e sono così generose da rilasciare nel brodetto tutto il loro sapore. Antichi e semplici gesti, pochi e genuini ingredienti per realizzare una vera prelibatezza!

Spaghettini in brodetto di canocchie    

Ingredienti:

10 canocchie fresche e grandi

5 pomodori pachino

uno spicchio d’aglio

un ciuffo di prezzemolo

½ bicchiere di vino bianco secco

2 lt. di acqua

olio evo

sale e pepe

200 gr. di spaghetti spezzati

Preparazione:

Sciacquare bene le canocchie, incidere il carapace nel senso della lunghezza con le forbici. In una pentola far rosolare le canocchie con l’aglio fino a quando diventano rosate. Sfumare con vino bianco e lasciarlo evaporare. Aggiungere l’acqua, il prezzemolo, i pomodori tagliati a metà. Portare a bollore, salare e pepare e lasciar cuocere circa 20 minuti. Filtrare e cuocere gli spaghetti nel brodetto. Recuperare la polpa delle canocchie ed aggiungerla alla minestra.

 Immagine

Is there a dish that makes you feel child again ? I’ve got several of them. In my family this is the childhood dish par excellence! Known in the neighborhood as the “Parnocchie Soup”, this is a “jewel in the crown” of every “formiana” Mom ! My mom uses to tell that at her time, there weren’t distrust of certain foods and after weaning, around five months of age, pediatricians introduced it in babies’ diet as first approach to the taste of fish. Today with all existing intolerances, it is unthinkable do the same at that tender age! I remember when Julia was a baby, my mom eager to make it, did not understand the pediatrician prohibition! When it was Giulia’s turn to taste it was love at first sight that still lasts! On winter evenings and during cold months, Squilla Mantis  are  full of tiny orange eggs that shaping a cord in it and so they are so generous releasing  all their falvour in the soup. Ancient and simple gestures plus a few genuine ingredients to make a real delight!

Spaghetti Squilla Mantis Soup

Ingredients:

10 fresh and big Squilla Mantis

5 Pachino Tomatoes

1 clove of garlic

1  sprig of parsley

 ½ dry white wine

4 pints of water

Extra virgin olive oil

Salt and pepper to taste

0,44 lb broken spaghetti

Preparation:

Rinse the Squilla Mantis. Cut the shell along the length with scissors. In a saucepan, sauté the Squilla Mantis with the garlic until they become pink. Deglaze with white wine and let it evaporate. Add water, parsley, tomatoes cut in half. Bring to a boil, add salt and pepper and cook for about 20 minutes. Strain and cook the spaghetti in soup. Retrieve the flesh of Squilla Mantis and add to the soup.