Spaghettini in brodo di Canocchie/Spaghettini Squilla Mantis Soup

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C’è un piatto che vi fa tornare bambini ?! Io ne ho diversi, ma questo, nella mia famiglia, credo sia il piatto d’infanzia per eccellenza! Conosciuto nei dintorni come il “brodino con le parnocchie”, è il cavallo di battaglia d’ogni mamma formiana! La mia mamma racconta che ai suoi tempi non c’erano i timori di oggi verso alcuni alimenti e, dopo lo svezzamento, intorno ai cinque mesi di vita, i pediatri inserivano questa minestrina nella dieta dei poppanti come primo approccio al gusto del pesce. Oggi, con tutte le intolleranze esistenti, sarebbe impensabile proporlo a quell’età ! Ricordo che quando Giulia era piccola, mia madre, impaziente di prepararglielo, non capiva nè accettava il divieto del pediatra! Quando il turno di Giulia arrivò, fu un amore a prima vista che dura ancora! Nelle sere d’inverno, quindi nei mesi freddi, le canocchie sono “incorallate” ovvero piene di minuscole uova arancioni che formano un cordone all’interno e sono così generose da rilasciare nel brodetto tutto il loro sapore. Antichi e semplici gesti, pochi e genuini ingredienti per realizzare una vera prelibatezza!

Spaghettini in brodetto di canocchie    

Ingredienti:

10 canocchie fresche e grandi

5 pomodori pachino

uno spicchio d’aglio

un ciuffo di prezzemolo

½ bicchiere di vino bianco secco

2 lt. di acqua

olio evo

sale e pepe

200 gr. di spaghetti spezzati

Preparazione:

Sciacquare bene le canocchie, incidere il carapace nel senso della lunghezza con le forbici. In una pentola far rosolare le canocchie con l’aglio fino a quando diventano rosate. Sfumare con vino bianco e lasciarlo evaporare. Aggiungere l’acqua, il prezzemolo, i pomodori tagliati a metà. Portare a bollore, salare e pepare e lasciar cuocere circa 20 minuti. Filtrare e cuocere gli spaghetti nel brodetto. Recuperare la polpa delle canocchie ed aggiungerla alla minestra.

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Is there a dish that makes you feel child again ? I’ve got several of them. In my family this is the childhood dish par excellence! Known in the neighborhood as the “Parnocchie Soup”, this is a “jewel in the crown” of every “formiana” Mom ! My mom uses to tell that at her time, there weren’t distrust of certain foods and after weaning, around five months of age, pediatricians introduced it in babies’ diet as first approach to the taste of fish. Today with all existing intolerances, it is unthinkable do the same at that tender age! I remember when Julia was a baby, my mom eager to make it, did not understand the pediatrician prohibition! When it was Giulia’s turn to taste it was love at first sight that still lasts! On winter evenings and during cold months, Squilla Mantis  are  full of tiny orange eggs that shaping a cord in it and so they are so generous releasing  all their falvour in the soup. Ancient and simple gestures plus a few genuine ingredients to make a real delight!

Spaghetti Squilla Mantis Soup

Ingredients:

10 fresh and big Squilla Mantis

5 Pachino Tomatoes

1 clove of garlic

1  sprig of parsley

 ½ dry white wine

4 pints of water

Extra virgin olive oil

Salt and pepper to taste

0,44 lb broken spaghetti

Preparation:

Rinse the Squilla Mantis. Cut the shell along the length with scissors. In a saucepan, sauté the Squilla Mantis with the garlic until they become pink. Deglaze with white wine and let it evaporate. Add water, parsley, tomatoes cut in half. Bring to a boil, add salt and pepper and cook for about 20 minutes. Strain and cook the spaghetti in soup. Retrieve the flesh of Squilla Mantis and add to the soup.

 

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