Torta glassata di mele e amaretti

Il tempo delle mele.

Primo anticipo d’autunno ieri. Mi sono alzata e ho guardato fuori come sempre. Il cielo grigio, la prima pioggerellina, l’aria più fresca sulla pelle e immediata la voglia di riscaldare e profumare il mio Nido con una torta di mele.

Non sono giorni leggeri questi. Nonostante i miei diciotto anni di servizio di ruolo da docente, da più di un mese attendo la sede lavorativa per quest’anno scolastico appena cominciato. Faccio parte anch’io delle docenti ‘smarrite’ dalla ‘Buona Scuola’! Nel frattempo torno a S. Felice Circeo, mio primo amore e sede di titolarità. Bambini a Scauri mi aspettano, altri appena conosciuti a S.Felice vorrebbero rimanessi là con loro. Non posso promettere nulla, ma deluderli è dilaniante per me ed inevitabilmente accadrà per alcuni di loro.

Ci sarà una ragione cosmica anche in questa attesa straziante e nell’epilogo. Sono fatalista, non dipende da me, non posso avere il controllo di tutto quindi non mi resta che accogliere serenamente ciò che vivo e che verrà, donando il mio sorriso più luminoso. Amo i bambini, tutti, e voglio che a loro arrivi la mia gioia. In nome di queste riflessioni, ho arginato l’ansia, stemperato il nervosismo e deciso di guardare al bello attivandomi per crearlo. Conoscete una cura più efficace per l’anima oltre quella di fare un dolce?

Conosco la vostra risposta! Coccole a parte, dai …

Bene, tra una pagina e l’altra della mia agenda dei dolci, è spuntata questa ricetta. Assaggiata dalla mia amica Tiziana ma mai rifatta. Ho colto l’occasione. E’ una ricetta tedesca ed io amo la pasticceria d’Oltralpe, in modo particolare quella asburgica che mi riporta nei salotti di Vienna. E’ una torta morbida e deliziosa che profuma di burro e zucchero, di cannella e vaniglia, di limone, mele e mandorle. Di facile esecuzione si abbina perfettamente a un tè o un caffè. Lista della spesa e via, provateci anche voi!

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Ingredienti per l’impasto

250 gr. di farina debole

250 gr. di fecola di patate

250 gr. di burro morbido

250 gr. di zucchero semolato

300 gr. di uova intere e sgusciate

un pizzico di sale

1 bustina di lievito

la buccia di un limone grattugiato

il succo di un limone

50 ml. di latte

2 mele golden

100 gr. di biscotti amaretti sbriciolati grossolanamente con un matterello

1 cucchiaino di cannella

i semi di una bacca di vaniglia

stampo classico da ciambella di 25 cm.

Glassa

200 gr.di zucchero semolato

30 gr. di burro

1 mela golden

il succo di un limone

Tempo di preparazione

1 ora circa

Tempo di cottura

50/55 minuti circa

Preparazione dell’impasto

Sbucciare le mele, tagliarle a fette sottili e metterle a macerare in una zuppiera con il succo di limone e la cannella.

Nella ciotola di una planetaria lavorare con la frusta il burro a crema fino a schiarirlo. Aggiungere lo zucchero, i semi di vaniglia, il pizzico di sale e continuare a montare.

Appena il composto risulterà amalgamato, unire all’impasto un uovo alla volta avendo cura di inserire il successivo solo quando il precedente sarà ben incorporato. Continuare fino ad esaurimento. Nel frattempo, in una zuppiera setacciare le polveri tutte insieme ed inserirle nell’impasto poco per volta, azionando il motore a bassa velocità. Man mano che si lavora, versare a filo un cucchiaio di latte alla volta.  Per ultimo, unire al composto la buccia grattugiata di un limone.

Imburrare e infarinare uno stampo da ciambella del diametro di 25 cm. Versare sul fondo dello stampo metà impasto. Inserire le fettine di mele a raggiera e cospargerle di amaretti sbriciolati. Sovrapporre con il rimanente impasto senza spostare i biscotti e le mele.

Infornare a 180° per circa 50/55 minuti in base al vostro forno.

Preparazione della glassa

Tagliare le mele a fette senza rimuovere la buccia. In un pentolino antiaderente far sciogliere lo zucchero, il burro e il succo di limone. Una volta sciolto, inserire all’interno le fettine di mele e rigirarle affinché siano tutte ben immerse. Farle cuocere circa 10 minuti se si desidera lasciarle un pò croccanti. Spegnere e far raffreddare.

Decorazione e glassatura

Sfornare il dolce, trasferirlo su un piatto da portata e attendere che si intiepidisca. Disporre le mele a raggiera sulla sommità facendole ben aderire alla curvatura della superficie. Irrorare di glassa e lasciarla cadere ai lati del dolce.

Servire tiepido o a temperatura ambiente.

Fettuccine integrali con zucca, speck e crema di parmigiano

Amo le prime domeniche d’autunno, di grigio e pioggerellina, che ti fanno scegliere di restare a casa e progettare menù, letture, nuovi studi o pigre chiacchiere sul divano. Dopo l’estate, la casa ritrova il suo tepore. Quel calore naturale che solo le persone con la loro presenza ed identità sanno creare. Scegliere di fermarsi, stare insieme e viversi. La casa ritrova la sua musica. Qualcosa sfrigola, altro ribolle, la legna scoppietta, il timer suona. Operosità senza affanni né fretta. Ritmi lenti che fluiscono tranquilli verso la sera mentre tutt’intorno profuma di buono. In queste domeniche, preferisco restare a casa a donare coccole e creare atmosfera. Il mio Autunno è tutto questo. La scorsa domenica, pervasa da queste emozioni, ho voluto realizzare un sano primo piatto, uno dei tanti ad avere come ingrediente la zucca. Mi son divertita a fare la pasta, rigorosamente secondo tradizione ma con farina integrale, che oltre a contenere fibre e parti nobili della farina, non alza i livelli di glicemia ma li tiene sotto controllo contribuendo ad un maggiore e più duraturo senso di sazietà. Ci provate anche voi?

Fettuccine integrali con zucca, speck e crema di parmigiano

Dose per 4 persone

Tempo di realizzazione:

1 ora per la pasta (compreso il riposo)

45 minuti per il condimento

Ingredienti per le Fettuccine
210 gr. di farina integrale
90 gr. di semola di grano duro
3 uova grandi
2 pizzichi di sale
1 cucchiaio di olio evo
un goccio di acqua se necessario
Preparazione
Impastare a bassa velocità tutti gli ingredienti in planetaria. Aggiungere un goccio di acqua se necessario e formare un panetto compatto. Avvolgere la sfoglia nella pellicola e lasciar riposare 30 minuti dopodiché dividere il panetto in 4 parti e con ognuna tirare la sfoglia a mano o con sfogliatrice dello spessore desiderato. Stendere le sfoglie su un asse infarinato e ricavarne fettuccine. Man mano che si procede, stendere le fettuccine in un vassoio infarinato e lasciarle asciugare.

Condimento alla zucca, speck e crema di parmigiano
400 gr. di zucca tagliata a cubetti
150 gr. di speck tagliato in una fetta spessa e poi a dadini
4 foglie di salvia
1 rametto di rosmarino
Mezza cipolla
150 gr. di latte
100 gr. di parmigiano grattugiato
Olio evo q.b.
Sale q.b.
Preparazione
In un largo tegame far imbiondire la cipolla con la salvia ed il rosmarino tritati. Aggiungere lo speck e farlo rosolare, unire la zucca e lasciarla cuocere per 30 minuti circa. I cubetti dovranno cuocere senza disfarsi e restare un po’ croccanti. In un altro pentolino antiaderente, versare il latte e farlo riscaldare. Unire il parmigiano grattugiato e mescolare con un frustino fino a quando si addensa. Cuocere le fettuccine in acqua bollente salata, (in cui avrete messo un cucchiaio di olio) per 4 minuti circa. Tenere in caldo il condimento e conservare una tazzina di acqua di cottura della pasta. Scolare le fettuccine, unirle al sughetto. Aggiungere la crema di parmigiano e mantecare. Se necessario, aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

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Baccalà di Mamma/Cod fish Mama style

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Auguri sinceri per il Natale ed il Nuovo Anno in arrivo. Vi propongo una ricetta nata dal connubio di tradizioni che si fondono insieme, quelle dei miei genitori. La mamma formiana, usava mangiare il baccalà fritto, a casa del mio papà calabrese, invece, lo cuocevano in un intingolo mediterraneo. Come accontentare entrambi ?! Mamma ha pensato bene di abbinare le cotture quindi, prima impanato e fritto poi cotto in una salsina leggera. L’unione fa la forza !

Baccalà  di Mamma

Ingredienti per 4 persone

Panatura

8 pezzi di baccalà già bagnato (600/700 gr. ca)

1 uovo

Pangrattato

Olio per friggere

Salsa

2 cipolle dorate

1 spicchio d’aglio

1 peperoncino

Capperi

Olive

2 foglie di alloro

Olio evo

Pomodorini Pachino

1/2 bicchiere di vino bianco

1/2 bicchiere di acqua

Gambi e foglie di prezzemolo

Procedimento:

Tagliare il baccalà in pezzi regolari e spellarlo. Asciugarlo bene con carta assorbente. Passare ogni pezzo nell’uovo sbattuto, poi nel pangrattato coprendo bene tutti i lati. Friggere in olio fino a doratura. Lasciar raffreddare e intanto preparare la salsa. Tritare le cipolle e l’aglio e farli appassire nell’olio. Aggiungere capperi, peperoncino ed olive e far cuocere pochi minuti. Versare il vino bianco e farlo evaporare. Tritare i pomodori e unirli al fondo di cottura insieme alle foglie di alloro. Lasciar cuocere la salsa pochi minuti e adagiare in essa i pezzi di baccalà fritto. Far insaporire da 5 minuti per lato, girando una sola volta con molta delicatezza per non rovinare l’impanatura.

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My best wishes for Christmas and the coming New Year. Just want to suggest you one of my family’s recipe. It comes from two different Italian regions, Lazio and Calabria, my parents’ ones. My Formiana mom used breading the cod in breadcrumbs and fry it. My Calabrese grandma cooked it in a very Mediterranean sauce made of tomatoes. How to please both of my parents?! Mama combined  both cookings! Breaded fried cod then sauteed in a creamy and light sauce. Unity is strength!

Cod Fish Mama style

Ingredients (Serves 4)

For the breading

8 pieces of fresh cod fish (600/700 gr. Ca)

1 egg

bread crumbs

Frying oil

For the sauce

2 golden onions

1 garlic clove

chili pepper

capers

olives

2 bay leaves

extra virgin olive oil

cherry tomatoes

1/2 cup white wine

1/2 cup of water

Prsley stems and leaves

Preparation

Cut the cod in regular pieces and peel it. Dry thoroughly with paper towels. Put each piece in beaten egg, then in bread crumbs covering well all sides. Fry in oil until golden brown. Let it cool and make sauce. Chop the onions and garlic in the oil cook them until golden brown. Add capers, olives, chili pepper and cook a few minutes. Pour the white wine and let it evaporate. Chop the tomatoes put them in the saucepan add bay leaves. Cook the sauce a few minutes then put fried cod pieces in it. Keep cooking 5 minutes per side, turning once very gently to avoid breaking them.

Insalata tiepida di polpo/ Warm Octopus Salad

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I “cercatori di conchiglie”. Fu così che Giulia ed io denominammo due persone speciali e generose, conosciute sull’Isola di Ponza. Federico ed Antonietta, Ponzesi Doc. Era l’estate del 2007 e, per caso, fummo coinvolte da amici, a trascorrere una vacanza a Ponza. Conoscevo l’isola grazie ad una gita delle scuole superiori ma desideravo tornare con Giulia. Partimmo da Formia con il traghetto, convinte di vivere una vacanza rilassante che invece si rivelò assolutamente poetica. Federico ed Antonietta ci condussero alla scoperta di Ponza, dei suoi scenari, dei suoi tramonti mozzafiato con Palmarola di fronte, ci raccontarono la storia della loro collezione di conchiglie. Ogni giorno si andava in barca a scoprire una cala diversa. Federico pescava, noi raccoglievamo conchiglie. Eravamo affascinate dai loro racconti. La giornata terminava con una cena preparata da lui. Sulla tavola prelibatezze del mare di Ponza: “Spaghetti con gli sfunnoli”, “polipetti affogati”, “insalata di polpo”. Lo guardavo cucinare e gli ponevo domande a cui sorridendo rispondeva, ma non mi bastava, dovevo scrivere. Mi diede un foglio a quadretti su cui appuntai le sue ricette. Conservo ancora quel foglio su cui c’è scritta questa ricetta. Amo intimamente Ponza da quella vacanza.

Se volete trascorrere una vacanza a Ponza guardate qui http://www.sunsetvillageponza.it/.  Altri carissimi amici, Susie ed Enzo, vi attenderanno per renderla magica.

Ingredienti:

1 polpo (ca. 1,5 kg.) pulito

3 patate medie a pasta gialla

2 carote

1 cipolla dorata

1/2 gambo di sedano

qualche foglia di Alloro

1 ciuffo di Prezzemolo

1 mazzetto di rucola

Olive di Gaeta

Per il condimento:

4 cucchiai di Olio extravergine d’oliva

Il succo di 1 limone

Sale

Pepe nero

Preparazione:

Riempire una pentola con acqua fredda. Immergere le carote, la cipolla, 1/2 gambo di sedano, un pò di prezzemolo e l’alloro. Aggiungere sale, pepe ed il polpo già pulito. Lasciar cuocere a fuoco basso per 40 minuti circa. Sbucciare le patate, tagliarle a cubetti e lessarle per 8-10 minuti in acqua salata. Scolarle e tenerle da parte. Preparare il condimento emulsionando 4 cucchiai di olio con il succo di limone, sale e pepe. Scolare il polpo, lasciarlo raffreddare, tagliarlo a cubetti, condirlo con l’emulsione e lasciarlo marinare avendo cura di girarlo ogni tanto con un cucchiaio. Dopo mezz’ora circa, aggiungere le patate, le olive intere e le foglie di rucola. Aggiustate di sale e olio se occorre e servire.

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The ” Shell Seekers ” . So it was that Julia and I named the two special and generous people met on Ponza Island. Federico and Antoinetta real Ponzesi. It was the 2007 summer and , by chance , we were involved from friends spending an holiday in Ponza . Thanks to a trip in the high school I’d already been on the island but wanted to go back with Giulia. Without any expectations just wanted some relax we left from Formia by ferry. That vacation turned out absolutely poetic . Federico and Antoinetta were wonderful. They took us to Ponza discovery. We were enchanted by its sceneries , sunrises and breathtaking sunsets with Palmarola in front of us. They told us some shell collection anecdotes too. We went by boat to discover a different bay every day. While Federico fished, we collected shells. We were fascinated by their stories. Day ended with a delicious dinner made by him. With his catch he cooked “spaghetti con gli sfunnoli” “polipetti affogati”, “insalata di polpo”. I watched him cooking and started asking questions. He explained me everything but it wasn’t enough for me. I had to write. So he gave me an arithmetic paper where I wrote down every recipe. I still save that paper where this recipe was written. Since then I intimately love Ponza.

If you want to spend an holiday in Ponza, give a look here http://www.sunsetvillageponza.it/. Other special friends of mine, Enzo e Susie waiting for you to make a magic vacation.

Ingredients:

1 cleaned octopus (about 3.3 lb )

3 medium size potatoes

2 carrots

1 sliced golden onion

1/2 celery stalk

Some bay leaves

1 parsley sprig

1 arugula bunch

Gaeta olives

Black peppercorns

Dressing:

4 olive oil tbsp

Juice of 1 lemon

Salt

Ground black pepper

Preparation:

Fill a pot with cold water. Dip carrots, sliced onion, 1/2 celery stalk, parsley sprig and bay leaf. Add salt, peppercorns and already cleanedoctopus. Simmer over low heat for about 40 minutes. Peel potatoes, cut into cubes and boil in salted water for 8-10 minutes. Drain and keep aside. Prepare dressing by emulsifying 4 olive oil tbsp with lemon juice, salt and ground pepper. Drain octopus, let it cool, cut it into cubes, season with dressing and let it marinate taking care to turn it once a while with a spoon. After about half an hour, add potatoes, whole olives and arugula leaves. If need season with salt and oil and serve.

Il Tiesto Formiano di zia Nina/Aunt Nina’s Formiano Tiesto

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Mi capita spesso di pensare alle ricette antiche, quelle delle nostre nonne per intenderci e rifletto sul fatto che se non fossero tramandate andrebbero irrimediabilmente perdute, sarebbe un peccato. Sulla base di questo pensiero, ultimamente, sono sempre più spinta a carpire ogni segreto, ricetta, consiglio da quelle donne che, ancora oggi, preparano antiche pietanze senza aver mai cambiato nulla di ciò che esse stesse abbiano appreso dalle loro madri e nonne. L’idea di trascrivere questa ricetta è nata proprio da questa considerazione. Ho scoperto questo piatto per caso, negli scorsi, ultimi giorni d’estate. Le melanzane conserveranno sapore e morbidezza ancora per poco quindi, meglio approfittarne. L’ho assaggiato e sono rimasta lì a guardarlo incuriosita e incantata, interrogandomi su ingredienti e procedimento. Non l’avevo mai mangiato, è stata una scoperta. Ne ho apprezzato semplicità, profumi, leggerezza. Questo piatto è nato dalle mani sapienti di Nina, la suocera di mia sorella Daniela che, affettuosamente, chiamo Zia Nina. Lei ricorda bene questa e tante altre antiche ricette della tradizione formiana. Per saperne di più circa le origini di questa pietanza, ho provato a chiedere a persone di mezza età, anche se alcuni Formiani ne hanno perso il  ricordo o addirittura non hanno mai neppure conosciuto l’esistenza di questo piatto. Dalle risposte di quei pochi che lo ricordano, ho compreso che il “tegame” accompagnava la famiglia nelle giornate estive trascorse in campagna. Spesso era il pranzo di quelle giornate di festa in cui, più famiglie, riunite per l’occasione, preparavano le conserve per l’inverno, la passata di pomodoro per l’esattezza. Impegnate ad eseguire le fasi di quei rituali, le massaie non avevano tempo da dedicare alla preparazione del pasto, così si giocava d’anticipo e mentre quel tegame era riposto in un angolo della cucina fino all’ora di pranzo, le ore procedevano liete e laboriose. Tra risate, aneddoti e racconti, si finiva al crepuscolo e si guardava ammirati e soddisfatti il “bottino” prodotto per l’inverno. Il Tiesto non è un piatto famoso né conosciuto da tutte le famiglie formiane. E’ probabile quindi fosse più usato dai contadini o comunque da chi andava in campagna, quindi non incluso nella dieta di quelle famiglie che invece basavano la loro alimentazione sul pescato. Mia madre, ad esempio, pur formiana, non lo conosceva proprio, curioso no? Cos’è il Tiesto? È un piatto tipico della tradizione popolare formiana, una sorta di timballo realizzato con ingredienti crudi, stratificati. Viene cotto su fornello o in forno, poi lasciato riposare e consumato tiepido o a temperaturaambiente. Questo procedimento dà modo a tutti gli ingredienti di amalgamarsi tra loro e sprigionando sapori ed aromi più intensi. La preparazione è molto semplice, il profumo assolutamente mediterraneo, il sapore rustico. Se come me, avete una “zia Nina” a cui rivolgervi, non perdete l’occasione. Andate da lei, chiedetele una ricetta antica e trascrivetela sull’agenda: avrete conservato un tesoro!

Da poco collaboro con “Sicilia del gusto”, potete trovare la ricetta anche qui: http://www.siciliadelgusto.it/parliamo-di/cucina/ricette/405-il-tiesto-formiano

Con questa ricetta partecipo al Contest “Melanzane” del blog Ostriche  http://ostrichecucina.wordpress.com/2013/09/17/melanzane-il-contest/comment-page-1/#comment-1243

 

Ingredienti:

1 pacco di Rigatoni napoletani trafilatura al bronzo

3 patate

2 melanzane lunghe viola

1/2 kg. di pomodori freschi tritati

Parmigiano reggiano, pecorino o cacioricotta grattugiato

Foglie di basilico

Foglie di origano

1 Cipollotto fresco affettato

1 spicchio d’aglio tritato

Sale

Olio evo

Acqua q.b.

Preparazione:

Sbucciare le patate e tagliarle a fette sottili. Sul fondo di un tegame antiaderente versare l’olio e poco sale, infine la cipolla affettata. Su questo condimento disporre uno strato di fettine sottili di patate crude, coprendo tutta la superficie. Sulle patate, porre in modo casuale il pomodoro a pezzetti e alcune foglie di basilico. Condire con parmigiano grattugiato e un filo d’olio. Su questo strato, adagiarne un altro di pasta cruda, coprendo tutta la superficie. Condire con sale, parmigiano, pomodori, basilico, olio. Sbucciare le melanzane e tagliarle a fettine sottili. Disporle sulla pasta, senza lasciare spazi vuoti. Condire con sale, aglio, origano, abbondante parmigiano, pomodori e un filo d’olio. Aggiungere delicatamente, da un lato, dell’acqua, fino a sfiorare lo strato di pasta, non di più. Coprire con carta d’alluminio ed infornare a 200° sul ripiano più basso del forno. Lasciar cuocere per 20 minuti. Scoprire e spostare la teglia su un ripiano più alto. Lasciar asciugare e gratinare fino a doratura. Far raffreddare e tagliare a spicchi. Servire dopo qualche ora.

 

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I often think about old recipes , our grandmothers’ cooking to be exact. I think if no one will hand down them, they will be irrevocably lost. What a pity! Based on this thought , lately , I am more and more driven to grab every secret, recipe, advice, from those women who still make traditional delicacies without having changed anything of what they learned from their mothers and grandmothers.
The idea to write down this recipe was born on this consideration . I discovered this dish by accident in the past , last days of summer. Eggplants will still retain flavour and smoothness for a short while then , better take advantage of it . When I tasted Tiesto I was intrigued by it and started wondering ingredients, methods, techniques. I had never eaten before, it was a discovery . I appreciate its simplicity , smell, lightness. This dish was made by Nina’s skilled hands. She is my sister Daniela mother’s in law who affectionately I call “Aunt Nina” . She still remembers this and many other ancient Formiane recipes.
To learn more about this dish origins, I tried asking to middle-aged people , but some of them lost this recipe memory. Maybe they have never eat it. From the answers of those who remember it , I realized that “pan” followed the family on summer days spent in the countryside. Often it was the main lunch of those celebration days when family , gathered for the occasion , made winter preserves like tomato sauce. Busy, processing food with those rituals , housewives did not have time preparing the meal, so they played in advance. While pan was resting in a corner of the kitchen until lunchtime , hours proceeded happy and hard-working . Among laughters, anecdotes and stories, families finished at sunset and later looked satisfied to the winter “booty “.
Tiesto is not a known dish by all the Formiane families. Maybe it was more used by farmers or at least from those who spent time in the countryside, therefore not included in those families diet who instead based their nutrition on what they fished. My mother for example, despite being Formiana, didn’t know it at all, curious isn’t it? What is Tiesto ? It’s a typical Formiana folk tradition dish, a kind of pie made with raw ingredients. It’s cooked on the stove or in the oven, then left at room temperature and later ate. This method blends together all aromas and flavours and transfer them to the pasta. Preparation is very simple, scent absolutely Mediterranean, flavour so rustic . If like me , you have an ” Aunt Nina ” where to go , don’t miss any opportunity . Go to her , ask for an old recipe and write it down on the agenda : you saved a treasure!
Starting from now I give my contribute to “Sicilia del gusto”. You can also find the recipe here: http://www.siciliadelgusto.it/parliamo-di/cucina/ricette/405-il-tiesto-formiano
With this recipe I compete in Ostriche’s contest named “Melanzane”  http://ostrichecucina.wordpress.com/2013/09/17/melanzane-il-contest/comment-page-1/#comment-1243
Ingredients:

1 pack of Neapolitan Rigatoni Pasta  (1.1 lb or 500 gr.)

3 potatoes

2 long purple eggplant

1 lb.  chopped fresh tomatoes

Grated Parmesan cheese (pecorino or cacioricotta cheese will be perfect too!)

Basil leaves

Oregano leaves

1 fresh sliced onion

1 minced clove garlic

Sale

extra virgin olive oil

Preparation:
Peel potatoes and cut them into thin slices. On the bottom of a non stick pan pour the oil and a little bit of salt, then add sliced onion . Arrange on it a layer of thin raw potatoes slices, covering the entire surface. Place randomly chopped tomatoes and some basil leaves on it. Season with grated Parmesan cheese and a little olive oil . On this layer, place raw rigatoni pasta filling all spaces. Season with salt, parmesan cheese, tomatoes, basil and olive oil. Peel eggplant and cut into thin slices. Arrange them on the rigatoni pasta, leaving no gaps . Season with salt, garlic, oregano, parmesan , tomatoes and a drizzle of olive oil . By side, gently, add water just below the rigatoni pasta layer, not more. Cover the pan with aluminum foil and bake at 200 degrees on the bottom shelf of the oven. Let simmer for 20 minutes. Uncover and move the pan on a top shelf . Let dry and browning. Let cool and cut into wedges. Serve after a few hours .

 

Spaghetti risottati al sugo di cozze/Risottati Spaghetti with mussels sauce

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A Formia non c’è estate senza spaghetti alle cozze. Sono fortunata a vivere in un posto di mare perché quelle che vedete in questa ricetta sono state pescate proprio qui, sul litorale formiano e, pur essendo un pò piccole, sono succosissime e molto saporite.  Le tecniche di cottura per la salsa sono varie, io stessa ne ho modificato i passaggi con gli anni e l’esperienza.  Personalizzandolo con qualche piccolo “trucco”, sono riuscita a rendere un piatto apparentemente semplice in un piatto semplicemente divino !

Spaghetti risottati alle cozze

Ingredienti per 4/6 persone

1 Kg. di cozze con il guscio, ben lavate

1 kg. di pomodori tagliati a cubetti

1 spicchio di aglio intero

Abbondante prezzemolo tritato

1 peperoncino piccante

6 cucchiai di olio evo

Liquido di cottura delle cozze filtrato attraverso un panno

500 gr. di spaghetti

Acqua di cottura della pasta (se necessaria)

Preparazione

Lavare bene le cozze, porle in un tegame, senza aggiungere acqua, e lasciarle cuocere su fuoco medio. Non appena saranno tutte aperte, spegnere e lasciar raffreddare. Sgusciare le cozze, avendo cura di rimuovere la parte fibrosa e tenerle da parte in una zuppiera. Filtrare l’acqua di cottura delle cozze e tenerla da parte. In un altro tegame, far dorare lo spicchio d’aglio con l’olio, aggiungere il peperoncino e dopo qualche minuto i pomodori tagliati. Lasciarli ammorbidire qualche minuto sul fuoco, quindi aggiungere mezza tazza di liquido di cottura delle cozze e lasciare sul fuoco ancora qualche minuto. Il sughetto non dovrà ridursi troppo. Aggiungere le cozze già sgusciate, il prezzemolo tritato e proseguire la cottura giusto il tempo di riscaldare poi spegnere. Nel frattempo cuocere la pasta sottraendo circa 4 minuti al tempo di cottura indicato sul pacco e mettendo da parte mezza tazza di acqua di cottura. Riscaldare il sughetto e trasferirvi gli spaghetti all’interno. Mescolare costantemente la pasta come se fosse risotto. Man mano che il liquido verrà assorbito dagli spaghetti, aggiungerne, senza esagerare. Servire gli spaghetti al dente guarniti con abbondante prezzemolo.

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There is no summer without spaghetti with mussels in Formia. I am so lucky to live in a place just on the sea because mussels you see in this picture come right  from Formia Coast. Despite being a little small, they are very juicy and tasty. Cooking techniques for this sauce are various. Through years and experience I have changed some steps. Customizing it with some little “tricks”, I was able to turn a seemingly simple dish into a simply divine food!

Risottati Spaghetti with mussels sauce

Serves 4-6

Ingredients

2 lb (1 kg.) fresh mussels in their shells, cleaned

2 lb (1 kg.) diced tomatoes

1 garlic clove

Good handful of chopped parsley

1 chili pepper

5-6 tablespoons extra virgin olive oil

cooking liquid from the mussels strained through a napkin

1 – 2 lb (500 grams ) Spaghetti

Water from the cooked pasta (in case of need)

Preparation

First wash the mussels and place them in a pan on a low heat ‘without’ adding any water. As soon as the mussels open, turn off the heat and allow them to cool. Strain the mussels from the juice and set the juice to one side.  Shell the mussels taking care to remove the fibrous green part, then set them aside. Strain the juice from the mussels through a napkin – a coffee filter works well. In another saucepan, brown the garlic in the oil. Add the chilli and after a few minutes the diced tomatoes. Allow it all to simmer over a medium heat. Add half a cup of the strained juice from the mussels and continue cooking for a few minutes. The sauce should not reduce too much. Add the cooked mussels, chopped parsley and let it all simmer just long enough to heat the mussels, then turn off the heat. Meantime, cook pasta according to the instructions on the packet, subtracting 4 minutes of the cooking time. Heat the sauce and then add the spaghetti to the sauce stirring constantly as if you were cooking risotto. The liquid will be absorbed into the pasta. Add more juice or water from the cooked pasta to keep the sauce moist. Continue cooking pasta al dente. Sprinkle with chopped parsley and serve.

This type of cooking may be fine for any type of pasta that  becomes “risottata” from risotto!

P.s.  Susie made the convertion for me and shared this recipe with her friends. Take a look here http://eatsurfdrink.com/risottati-spaghetti-with-mussel-sauce

Thank you so much Susie !

Angel Food Cake Glassato alle Fragole/Strawberries Glazed Angel Food Cake

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Il 4  Luglio è passato. Gli Stati Uniti d’America hanno celebrato la Festa dell’ Indipendenza, io ho celebrato la mia! Vi sembrerà strano ma lì ho vissuto  tre indimenticabili anni della mia vita. I più belli, i più intensi, i più ricchi, i più emozionanti. Non è stato bello da subito, nient’affatto! Metabolizzare il distacco dalla famiglia e dai luoghi d’origine è stato un processo lento e sofferto. Gradualmente poi, nuovi amici, esperienze, conoscenze e, dentro me, un nuovo spazio per emozioni mai provate prima. Una nuova me. Anello di congiunzione tra le radici e i nuovi germogli del mio Io. Ho conquistato lì la mia Indipendenza, scegliendo, vivendo, amando. Ci si sente  divisi a metà dopo aver vissuto in un altro Paese. Esplori lentamente nuovi spazi, conosci persone e le loro abitudini. Molti li fai tuoi. Entrano anch’essi nella tua identità. Questo dolce, mi riporta direttamente lì, alle prime scoperte. La soffice nuvola che vedete, era su uno scaffale del supermercato ‘Giant’, chiusa in un contenitore di plastica, davanti ai miei occhi, ad incuriosirmi… Ho chiesto e cercato una ricetta per imparare a farlo e dopo qualche tentativo, eccolo qui! Come tante persone e abitudini è entrato nella mia identità. Credete possa entrare a far parte anche della vostra ?!

 

Ingredienti per l’Angel Food Cake:

600 gr. di albumi a temperatura ambiente
300 gr. di zucchero semolato
225 gr. di farina 00
225 gr. di zucchero semolato
12 gr. di cremor tartaro
3 gr. di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
la buccia grattugiata di un limone
stampo per Angel Food Cake
Preparazione:
Mettere un pentolino sul fuoco lento per il bagno maria. In una zuppiera versare gli albumi e lo zucchero (300 gr.). Porre la zuppiera sul pentolino ed attendere che intiepidisca. Iniziare a lavorare con le fruste per montare il composto. Appena il composto è tiepido, togliere la zuppiera dal bagno maria e continuare a sbattere per circa 10 minuti. In un’altra ciotola setacciare la farina ed aggiungere il rimanente zucchero (225 gr.), il cremor tartaro, il sale e la buccia di limone. Unire delicatamente, gli ingredienti secchi agli albumi, con una spatola e movimento dal basso verso l’alto. Aggiungere l’estratto di vaniglia e mescolare. Distribuire il composto nell’apposito stampo senza ungerlo né infarinarlo. Infornare a 180° per 40 minuti. Appena cotto, sfornare, capovolgere lo stampo ed infilarlo in sospensione sul collo di una bottiglia piena d’acqua. Lasciare raffreddare alcune ore capovolto.
Glassa alle Fragole 
Ingredienti:
2 vaschette di fragole (500 gr. ca)
100 gr. di zucchero semolato
il succo di un limone
2 bicchieri di acqua
Preparazione:
Porre in un pentolino tutti gli ingredienti, cuocere a fuoco lento. Far bollire pochi minuti. Quando le fragole saranno disfatte, spegnere e lasciar raffreddare.
Decorazione del dolce
Ingredienti:
250 gr. di panna montata senza aggiunta di zucchero
Fragole fresche marinate con zucchero e limone e sgocciolate
Foglioline di menta fresca
Tagliare il dolce in due dischi con un lungo coltello seghettato.  Nel disco inferiore ricavare un piccolo solco con uno scavino da melone. Versare una parte di glassa alle fragole,  nel solco. Coprire con l’altro disco. Frullare la glassa rimasta e glassare completamente il dolce. Porre in frigo per un’oretta. Ricoprire l’intera superficie del dolce con un sottile strato di panna montata. Decorare sul top e tutt’intorno alla base con le fragole marinate e sgocciolate. Abbellire con  qualche fogliolina di menta spezzettata. Servire dopo qualche ora dando modo al dolce di assorbire i succhi.

 

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The 4th of July is over! United States of America celebrated Indipendence Day. I celebrated mine too! It may seem strange to you but the  three years of  living there were the most beautiful, intense, richest, exciting years of my whole life. It was nice not immediately, not at all! Accepting  separation from my family and places where I was born took time. A painful but beautiful growth. Slowly new friends, experiences, knowledge. New emotions inside me. Junction from old roots to new shoots. A brand new me. There I got my Independence. I did it choosing, living, loving. After you have lived in another Country you feel splitted in two parts. Exploring new spaces makes you meet new people and their habits. Many of them become part of your life and identity. This cake brings me there, right to those first discoveries. The fluffy cloud you see, was on a ‘Giant’ Supermarket shelf, closed in a plastic box. It was in front of my eyes, capturing my attention … I wondered what it was. Then I asked and looked for a recipe. After many tries here it is!  Like many other people and things it has become part of my identity. Do you think that it may also be part of yours now ?!

Angel Food Cake

Ingredients 

20 warm temperature white eggs

1 – 1/2 cups caster sugar

1 – 1/2 cup all purpose flour

1 cup caster sugar

1 – 1/2 tsp. cream of tartar

1/4 tsp salt

1 tsp vanilla extract

grated peel of one lemon

an ungreased Angel Food Cake tube pan

Preparation:

Put a pan on low heat for the water bath. In a bowl pour the egg whites and sugar (1-1/2 caster sugar). Place the bowl on the pan and wait until it turns warm. Start beating. As soon as the mixture is warm, remove the bowl from the double boiler and continue beating for about 10 minutes. In another bowl sift flour and add remaining sugar (1 cup), cream of tartar, salt and lemon peel. Fold the flour into the egg whites gently using a spatula. Don’t stir the flour in or over mix or you may collapse some of the egg white foam. The idea is to gently suspend the flour in the foam. Pour the batter into a tube pan and level with a spatula. Bake at 375 ° for 35 minutes. After the cake is done baking, remove it from the oven and immediately invert the pan. Elevating the pan helps allow air to circulate and cool the cake. The can be easily accomplished by setting the pan over a longneck bottle of beer or wine. Upside-down, the weight of the cake will help keep the cake tall.

Strawberry Glaze

Ingredients:

2 strawberry baskets

1 cup caster sugar

juice of one lemon

2 glasses of water

Preparation: 

Place all ingredients in a small saucepan, simmer. Boil few minutes. When strawberries will be crushed, turn off and let cool.

Cake decoration

Ingredients:

2 cups heavy whipping cream no sugar added

Fresh strawberries drained after marinated with sugar and lemon to taste

Fresh mint leaves

Remove the cake from the pan and place it on a clean surface. Using a long serrated knife, cut the cake through the middle getting two layers. Remove the top layer and dig a shallow furrow in the middle of the bottom layer. Place the strawberry solids into the furrow. Return the top of the cake. Blend the remained glaze. Using a spoon or icing spatula, coat the outside of the cake with a layer of strawberry glaze. Refrigerate for one hour. Apply whipped cream with an icing spatula on top of the strawberry glaze. Decorate the top and around the base with drained marinated strawberries and few mint leaves chopped. Serve after 2 hours so after the cake has absorbed juices.