Fettuccine integrali con zucca, speck e crema di parmigiano

Amo le prime domeniche d’autunno, di grigio e pioggerellina, che ti fanno scegliere di restare a casa e progettare menù, letture, nuovi studi o pigre chiacchiere sul divano. Dopo l’estate, la casa ritrova il suo tepore. Quel calore naturale che solo le persone con la loro presenza ed identità sanno creare. Scegliere di fermarsi, stare insieme e viversi. La casa ritrova la sua musica. Qualcosa sfrigola, altro ribolle, la legna scoppietta, il timer suona. Operosità senza affanni né fretta. Ritmi lenti che fluiscono tranquilli verso la sera mentre tutt’intorno profuma di buono. In queste domeniche, preferisco restare a casa a donare coccole e creare atmosfera. Il mio Autunno è tutto questo. La scorsa domenica, pervasa da queste emozioni, ho voluto realizzare un sano primo piatto, uno dei tanti ad avere come ingrediente la zucca. Mi son divertita a fare la pasta, rigorosamente secondo tradizione ma con farina integrale, che oltre a contenere fibre e parti nobili della farina, non alza i livelli di glicemia ma li tiene sotto controllo contribuendo ad un maggiore e più duraturo senso di sazietà. Ci provate anche voi?

Fettuccine integrali con zucca, speck e crema di parmigiano

Dose per 4 persone

Tempo di realizzazione:

1 ora per la pasta (compreso il riposo)

45 minuti per il condimento

Ingredienti per le Fettuccine
210 gr. di farina integrale
90 gr. di semola di grano duro
3 uova grandi
2 pizzichi di sale
1 cucchiaio di olio evo
un goccio di acqua se necessario
Preparazione
Impastare a bassa velocità tutti gli ingredienti in planetaria. Aggiungere un goccio di acqua se necessario e formare un panetto compatto. Avvolgere la sfoglia nella pellicola e lasciar riposare 30 minuti dopodiché dividere il panetto in 4 parti e con ognuna tirare la sfoglia a mano o con sfogliatrice dello spessore desiderato. Stendere le sfoglie su un asse infarinato e ricavarne fettuccine. Man mano che si procede, stendere le fettuccine in un vassoio infarinato e lasciarle asciugare.

Condimento alla zucca, speck e crema di parmigiano
400 gr. di zucca tagliata a cubetti
150 gr. di speck tagliato in una fetta spessa e poi a dadini
4 foglie di salvia
1 rametto di rosmarino
Mezza cipolla
150 gr. di latte
100 gr. di parmigiano grattugiato
Olio evo q.b.
Sale q.b.
Preparazione
In un largo tegame far imbiondire la cipolla con la salvia ed il rosmarino tritati. Aggiungere lo speck e farlo rosolare, unire la zucca e lasciarla cuocere per 30 minuti circa. I cubetti dovranno cuocere senza disfarsi e restare un po’ croccanti. In un altro pentolino antiaderente, versare il latte e farlo riscaldare. Unire il parmigiano grattugiato e mescolare con un frustino fino a quando si addensa. Cuocere le fettuccine in acqua bollente salata, (in cui avrete messo un cucchiaio di olio) per 4 minuti circa. Tenere in caldo il condimento e conservare una tazzina di acqua di cottura della pasta. Scolare le fettuccine, unirle al sughetto. Aggiungere la crema di parmigiano e mantecare. Se necessario, aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

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Il Tiesto Formiano di zia Nina/Aunt Nina’s Formiano Tiesto

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Mi capita spesso di pensare alle ricette antiche, quelle delle nostre nonne per intenderci e rifletto sul fatto che se non fossero tramandate andrebbero irrimediabilmente perdute, sarebbe un peccato. Sulla base di questo pensiero, ultimamente, sono sempre più spinta a carpire ogni segreto, ricetta, consiglio da quelle donne che, ancora oggi, preparano antiche pietanze senza aver mai cambiato nulla di ciò che esse stesse abbiano appreso dalle loro madri e nonne. L’idea di trascrivere questa ricetta è nata proprio da questa considerazione. Ho scoperto questo piatto per caso, negli scorsi, ultimi giorni d’estate. Le melanzane conserveranno sapore e morbidezza ancora per poco quindi, meglio approfittarne. L’ho assaggiato e sono rimasta lì a guardarlo incuriosita e incantata, interrogandomi su ingredienti e procedimento. Non l’avevo mai mangiato, è stata una scoperta. Ne ho apprezzato semplicità, profumi, leggerezza. Questo piatto è nato dalle mani sapienti di Nina, la suocera di mia sorella Daniela che, affettuosamente, chiamo Zia Nina. Lei ricorda bene questa e tante altre antiche ricette della tradizione formiana. Per saperne di più circa le origini di questa pietanza, ho provato a chiedere a persone di mezza età, anche se alcuni Formiani ne hanno perso il  ricordo o addirittura non hanno mai neppure conosciuto l’esistenza di questo piatto. Dalle risposte di quei pochi che lo ricordano, ho compreso che il “tegame” accompagnava la famiglia nelle giornate estive trascorse in campagna. Spesso era il pranzo di quelle giornate di festa in cui, più famiglie, riunite per l’occasione, preparavano le conserve per l’inverno, la passata di pomodoro per l’esattezza. Impegnate ad eseguire le fasi di quei rituali, le massaie non avevano tempo da dedicare alla preparazione del pasto, così si giocava d’anticipo e mentre quel tegame era riposto in un angolo della cucina fino all’ora di pranzo, le ore procedevano liete e laboriose. Tra risate, aneddoti e racconti, si finiva al crepuscolo e si guardava ammirati e soddisfatti il “bottino” prodotto per l’inverno. Il Tiesto non è un piatto famoso né conosciuto da tutte le famiglie formiane. E’ probabile quindi fosse più usato dai contadini o comunque da chi andava in campagna, quindi non incluso nella dieta di quelle famiglie che invece basavano la loro alimentazione sul pescato. Mia madre, ad esempio, pur formiana, non lo conosceva proprio, curioso no? Cos’è il Tiesto? È un piatto tipico della tradizione popolare formiana, una sorta di timballo realizzato con ingredienti crudi, stratificati. Viene cotto su fornello o in forno, poi lasciato riposare e consumato tiepido o a temperaturaambiente. Questo procedimento dà modo a tutti gli ingredienti di amalgamarsi tra loro e sprigionando sapori ed aromi più intensi. La preparazione è molto semplice, il profumo assolutamente mediterraneo, il sapore rustico. Se come me, avete una “zia Nina” a cui rivolgervi, non perdete l’occasione. Andate da lei, chiedetele una ricetta antica e trascrivetela sull’agenda: avrete conservato un tesoro!

Da poco collaboro con “Sicilia del gusto”, potete trovare la ricetta anche qui: http://www.siciliadelgusto.it/parliamo-di/cucina/ricette/405-il-tiesto-formiano

Con questa ricetta partecipo al Contest “Melanzane” del blog Ostriche  http://ostrichecucina.wordpress.com/2013/09/17/melanzane-il-contest/comment-page-1/#comment-1243

 

Ingredienti:

1 pacco di Rigatoni napoletani trafilatura al bronzo

3 patate

2 melanzane lunghe viola

1/2 kg. di pomodori freschi tritati

Parmigiano reggiano, pecorino o cacioricotta grattugiato

Foglie di basilico

Foglie di origano

1 Cipollotto fresco affettato

1 spicchio d’aglio tritato

Sale

Olio evo

Acqua q.b.

Preparazione:

Sbucciare le patate e tagliarle a fette sottili. Sul fondo di un tegame antiaderente versare l’olio e poco sale, infine la cipolla affettata. Su questo condimento disporre uno strato di fettine sottili di patate crude, coprendo tutta la superficie. Sulle patate, porre in modo casuale il pomodoro a pezzetti e alcune foglie di basilico. Condire con parmigiano grattugiato e un filo d’olio. Su questo strato, adagiarne un altro di pasta cruda, coprendo tutta la superficie. Condire con sale, parmigiano, pomodori, basilico, olio. Sbucciare le melanzane e tagliarle a fettine sottili. Disporle sulla pasta, senza lasciare spazi vuoti. Condire con sale, aglio, origano, abbondante parmigiano, pomodori e un filo d’olio. Aggiungere delicatamente, da un lato, dell’acqua, fino a sfiorare lo strato di pasta, non di più. Coprire con carta d’alluminio ed infornare a 200° sul ripiano più basso del forno. Lasciar cuocere per 20 minuti. Scoprire e spostare la teglia su un ripiano più alto. Lasciar asciugare e gratinare fino a doratura. Far raffreddare e tagliare a spicchi. Servire dopo qualche ora.

 

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I often think about old recipes , our grandmothers’ cooking to be exact. I think if no one will hand down them, they will be irrevocably lost. What a pity! Based on this thought , lately , I am more and more driven to grab every secret, recipe, advice, from those women who still make traditional delicacies without having changed anything of what they learned from their mothers and grandmothers.
The idea to write down this recipe was born on this consideration . I discovered this dish by accident in the past , last days of summer. Eggplants will still retain flavour and smoothness for a short while then , better take advantage of it . When I tasted Tiesto I was intrigued by it and started wondering ingredients, methods, techniques. I had never eaten before, it was a discovery . I appreciate its simplicity , smell, lightness. This dish was made by Nina’s skilled hands. She is my sister Daniela mother’s in law who affectionately I call “Aunt Nina” . She still remembers this and many other ancient Formiane recipes.
To learn more about this dish origins, I tried asking to middle-aged people , but some of them lost this recipe memory. Maybe they have never eat it. From the answers of those who remember it , I realized that “pan” followed the family on summer days spent in the countryside. Often it was the main lunch of those celebration days when family , gathered for the occasion , made winter preserves like tomato sauce. Busy, processing food with those rituals , housewives did not have time preparing the meal, so they played in advance. While pan was resting in a corner of the kitchen until lunchtime , hours proceeded happy and hard-working . Among laughters, anecdotes and stories, families finished at sunset and later looked satisfied to the winter “booty “.
Tiesto is not a known dish by all the Formiane families. Maybe it was more used by farmers or at least from those who spent time in the countryside, therefore not included in those families diet who instead based their nutrition on what they fished. My mother for example, despite being Formiana, didn’t know it at all, curious isn’t it? What is Tiesto ? It’s a typical Formiana folk tradition dish, a kind of pie made with raw ingredients. It’s cooked on the stove or in the oven, then left at room temperature and later ate. This method blends together all aromas and flavours and transfer them to the pasta. Preparation is very simple, scent absolutely Mediterranean, flavour so rustic . If like me , you have an ” Aunt Nina ” where to go , don’t miss any opportunity . Go to her , ask for an old recipe and write it down on the agenda : you saved a treasure!
Starting from now I give my contribute to “Sicilia del gusto”. You can also find the recipe here: http://www.siciliadelgusto.it/parliamo-di/cucina/ricette/405-il-tiesto-formiano
With this recipe I compete in Ostriche’s contest named “Melanzane”  http://ostrichecucina.wordpress.com/2013/09/17/melanzane-il-contest/comment-page-1/#comment-1243
Ingredients:

1 pack of Neapolitan Rigatoni Pasta  (1.1 lb or 500 gr.)

3 potatoes

2 long purple eggplant

1 lb.  chopped fresh tomatoes

Grated Parmesan cheese (pecorino or cacioricotta cheese will be perfect too!)

Basil leaves

Oregano leaves

1 fresh sliced onion

1 minced clove garlic

Sale

extra virgin olive oil

Preparation:
Peel potatoes and cut them into thin slices. On the bottom of a non stick pan pour the oil and a little bit of salt, then add sliced onion . Arrange on it a layer of thin raw potatoes slices, covering the entire surface. Place randomly chopped tomatoes and some basil leaves on it. Season with grated Parmesan cheese and a little olive oil . On this layer, place raw rigatoni pasta filling all spaces. Season with salt, parmesan cheese, tomatoes, basil and olive oil. Peel eggplant and cut into thin slices. Arrange them on the rigatoni pasta, leaving no gaps . Season with salt, garlic, oregano, parmesan , tomatoes and a drizzle of olive oil . By side, gently, add water just below the rigatoni pasta layer, not more. Cover the pan with aluminum foil and bake at 200 degrees on the bottom shelf of the oven. Let simmer for 20 minutes. Uncover and move the pan on a top shelf . Let dry and browning. Let cool and cut into wedges. Serve after a few hours .

 

Spaghetti risottati al sugo di cozze/Risottati Spaghetti with mussels sauce

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A Formia non c’è estate senza spaghetti alle cozze. Sono fortunata a vivere in un posto di mare perché quelle che vedete in questa ricetta sono state pescate proprio qui, sul litorale formiano e, pur essendo un pò piccole, sono succosissime e molto saporite.  Le tecniche di cottura per la salsa sono varie, io stessa ne ho modificato i passaggi con gli anni e l’esperienza.  Personalizzandolo con qualche piccolo “trucco”, sono riuscita a rendere un piatto apparentemente semplice in un piatto semplicemente divino !

Spaghetti risottati alle cozze

Ingredienti per 4/6 persone

1 Kg. di cozze con il guscio, ben lavate

1 kg. di pomodori tagliati a cubetti

1 spicchio di aglio intero

Abbondante prezzemolo tritato

1 peperoncino piccante

6 cucchiai di olio evo

Liquido di cottura delle cozze filtrato attraverso un panno

500 gr. di spaghetti

Acqua di cottura della pasta (se necessaria)

Preparazione

Lavare bene le cozze, porle in un tegame, senza aggiungere acqua, e lasciarle cuocere su fuoco medio. Non appena saranno tutte aperte, spegnere e lasciar raffreddare. Sgusciare le cozze, avendo cura di rimuovere la parte fibrosa e tenerle da parte in una zuppiera. Filtrare l’acqua di cottura delle cozze e tenerla da parte. In un altro tegame, far dorare lo spicchio d’aglio con l’olio, aggiungere il peperoncino e dopo qualche minuto i pomodori tagliati. Lasciarli ammorbidire qualche minuto sul fuoco, quindi aggiungere mezza tazza di liquido di cottura delle cozze e lasciare sul fuoco ancora qualche minuto. Il sughetto non dovrà ridursi troppo. Aggiungere le cozze già sgusciate, il prezzemolo tritato e proseguire la cottura giusto il tempo di riscaldare poi spegnere. Nel frattempo cuocere la pasta sottraendo circa 4 minuti al tempo di cottura indicato sul pacco e mettendo da parte mezza tazza di acqua di cottura. Riscaldare il sughetto e trasferirvi gli spaghetti all’interno. Mescolare costantemente la pasta come se fosse risotto. Man mano che il liquido verrà assorbito dagli spaghetti, aggiungerne, senza esagerare. Servire gli spaghetti al dente guarniti con abbondante prezzemolo.

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There is no summer without spaghetti with mussels in Formia. I am so lucky to live in a place just on the sea because mussels you see in this picture come right  from Formia Coast. Despite being a little small, they are very juicy and tasty. Cooking techniques for this sauce are various. Through years and experience I have changed some steps. Customizing it with some little “tricks”, I was able to turn a seemingly simple dish into a simply divine food!

Risottati Spaghetti with mussels sauce

Serves 4-6

Ingredients

2 lb (1 kg.) fresh mussels in their shells, cleaned

2 lb (1 kg.) diced tomatoes

1 garlic clove

Good handful of chopped parsley

1 chili pepper

5-6 tablespoons extra virgin olive oil

cooking liquid from the mussels strained through a napkin

1 – 2 lb (500 grams ) Spaghetti

Water from the cooked pasta (in case of need)

Preparation

First wash the mussels and place them in a pan on a low heat ‘without’ adding any water. As soon as the mussels open, turn off the heat and allow them to cool. Strain the mussels from the juice and set the juice to one side.  Shell the mussels taking care to remove the fibrous green part, then set them aside. Strain the juice from the mussels through a napkin – a coffee filter works well. In another saucepan, brown the garlic in the oil. Add the chilli and after a few minutes the diced tomatoes. Allow it all to simmer over a medium heat. Add half a cup of the strained juice from the mussels and continue cooking for a few minutes. The sauce should not reduce too much. Add the cooked mussels, chopped parsley and let it all simmer just long enough to heat the mussels, then turn off the heat. Meantime, cook pasta according to the instructions on the packet, subtracting 4 minutes of the cooking time. Heat the sauce and then add the spaghetti to the sauce stirring constantly as if you were cooking risotto. The liquid will be absorbed into the pasta. Add more juice or water from the cooked pasta to keep the sauce moist. Continue cooking pasta al dente. Sprinkle with chopped parsley and serve.

This type of cooking may be fine for any type of pasta that  becomes “risottata” from risotto!

P.s.  Susie made the convertion for me and shared this recipe with her friends. Take a look here http://eatsurfdrink.com/risottati-spaghetti-with-mussel-sauce

Thank you so much Susie !

Lasagna Carciofi e Gorgonzola/ Artichokes and Gorgonzola Cheese Lasagna

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E’ risaputo: la lasagna fa Festa, fa Domenica, fa Italiano, ma non vi annoierò con la tradizione, nient’affatto! E’ una lasagna primaverile a base di verdure, un piatto semplice, arricchito da accostamenti insoliti . L’idea nuova di carciofi e gorgonzola dolce mi ha stuzzicato. Immagino la vostra perplessità, il gorgonzola non è un formaggio gradito da tutti. Non lasciatevi condizionare, non sto parlando di un erborinato dal gusto deciso e piccante. Questo è dolce, cremoso, morbido, avvolgente. E’ un piatto per grandi occasioni e di grande effetto, che riuscirà a stupire i vostri ospiti come pochi. Vi fa già venire l’acquolina in bocca ?!

Ingredienti:

300 gr. di lasagna all’uovo precotta (o fresca da bollire)

300 gr. di carciofi freschi (se surgelati cuocere direttamente)

sale e pepe a piacere

uno spicchio d’aglio

prezzemolo tritato

olio extravergine d’oliva

succo di limone

1/2 bicchiere d’acqua

250 gr. di mozzarella tagliata a dadini

Parmigiano grattugiato

Crema al formaggio:

300 gr. di formaggio gorgonzola dolce (Dolcelatte)

300 ml. di latte

Preparazione:

Privare i carciofi delle foglie più esterne e dure e tagliarli in fettine sottili. Immergerli in acqua acidulata con succo di limone. Porli in un tegame e lasciarli stufare a fiamma dolce con aglio, olio, prezzemolo, sale ed acqua per circa 30 minuti. Farli raffreddare. In un pentolino far sciogliere il gorgonzola nel latte. Far raffreddare. In una teglia rettangolare versare qualche cucchiaio di crema al formaggio e disporre il primo strato di lasagna. Condire con poco sale, parmigiano, carciofi, mozzarella e crema. Continuare per circa cinque strati fino ad esaurimento degli ingredienti. Infornare a 200° per 30 minuti. Gratinare per 10 minuti.

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It’s known, lasagna makes Italian, Feast, Sunday but I won’t bore you with tradition, not at all! It ‘s a spring lasagna with vegetables. A simple dish, enriched with unusual combinations. The new idea of artichokes and gentle gorgonzola cheese inspired me. I guess your doubts, gorgonzola cheese is not liked by all. Don’t let yourselves be influenced, I’m not talking about a blue cheese with a strong and spicy taste. This one is gentle, creamy, spreadable, soft. It ‘s a ‘great effect’ dish for special occasions and celebrations. It will impress your guests like few others. Does it make your mouth already watering ?!

Ingredients:

0,5 lb pre-cooked lasagna pasta stripes (or fresh to boil few minutes)

0,5 lb fresh artichokes (for frozen ones omit cleaning, just cook them)

salt and pepper to taste

a garlic clove

chopped parsley

extravirgin olive oil

lemon juice

1/2 glass of water

0,5 lb diced mozzarella

1 cup grated parmesan cheese

Cheese cream:

1  1/2 cup Gorgonzola Cheese

1 cup of milk

Preparation:

Peel off outer and tough leaves from artichokes. Cut them in thin slices then immerse in a bowl with water and lemon juice. Place them in a pan and let simmer with garlic, olive oil, parsley, salt and water on low heating for about 30 minutes. Let them cool, remove garlic. In a saucepan melt  gorgonzola cheese with milk. Allow to cool. In a lasagna pan pour a few tablespoons of cream cheese and place the first layer of lasagna. Season with a pinch of salt, grated parmesan cheese, artichokes slices, minced mozzarella and cream. Cover with another lasagna layer. Continue for about five layers until the ingredients end. Bake at 200 degrees for 30 minutes. Grill for 10 minutes until brown.

Calamarata con vongole e broccoletti/Calamarata pasta with clams and broccoli rapini

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Sono una fan di Alessandro Viola, autore del blog http://www.ilcucinale.com/.Lo stimo, lo ammiro, lo seguo! Le sue creazioni sono vere e proprie opere d’arte e spesso, da esse, traggo ispirazione provando a rielaborarle a modo mio. Alessandro vive e lavora a Gaeta (Lt), qui, vicino a me, ha un amore smisurato per la cucina tanto da averne fatta una professione. Il suo sito è la raccolta di spettacolari creazioni in cui spiccano talento, gusto, vena artistica. Le pietanze che Alessandro crea, sono fatte di materia prima freschissima e di qualità, seguono la stagionalità, valorizzando i prodotti del nostro territorio. Molti piatti sono frutto di abbinamenti e sperimentazioni nuove, altri,  si rifanno alla tradizione locale. Tutti sono una ricchezza da salvaguardare affinché non vadano perduti. Se volete stare leggeri dopo i bagordi delle feste, vi suggerisco un piatto semplice, gustoso e leggero, da realizzare in poco tempo e con poca spesa. Resterete sbalorditi dal connubio perfetto di sapori: il dolce delle vongole, l’amarognolo delle cime di rapa.

Calamarata con vongole e broccoletti

Ingredienti per 4 persone:

320 gr. di pasta formato “Calamarata o Mezze Maniche”

1 fascio di broccoletti (o cime di rapa)

1 kg. di vongole veraci

½  bicchiere di vino bianco

Prezzemolo tritato

Aglio tritato

Peperoncino

Olio evo

Sale e pepe

Preparazione:

Pulire i broccoletti ricavandone solo le cime. In un tegame mettere l’olio, l’aglio, il peperoncino e far dorare. Aggiungere le cime e farle soffriggere per 10 minuti circa.  Sciacquare bene le vongole. In un’altra padella, far soffriggere l’aglio con l’olio. Aggiungere le vongole, farle aprire, sfumare con il vino bianco, aggiungere i broccoletti e mescolare. Cuocere la pasta e saltarla in padella con il condimento.Immagine

I’m an Alessandro Viola’s follower. He’s the author of  http://www.ilcucinale.com/ blog. I admire, follow, love him ! His creations are true arts and often I’m inspired by them remaking my way. Alexander lives and works in Gaeta (Lt), close to Formia therefore to me. He loves cooking so much infact he is a chef. His website contains spectacular dishes where you can admire his talent, fancy, artistic vein. What Alexander prepares is  made of fresh and quality food. He likes cooking seasonal ingredients choosing local products. Many dishes are the result of combinations and new trials, others are based on local tradition. Each of them is a richness to be saved lest it be lost. If you want to feel healthy after the revelry of the holidays, I suggest a simple, tasty and light dish. You can make it cheaply and in a a short time. The perfect combination of the two flavours: sweet clams and bitter broccoli will impress you.

Calamarata with clams and broccoli rapini

Ingredients:

0,71 lb  “Calamarata o Mezze maniche” pasta

A bundle of broccoli rapini

2,2 lb fresh clams

½ glass of dry white wine

Chopped parsley

Minced garlic

Chili pepper

Extra virgin olive oil

Salt and pepper to taste

Preparation:

Clean the broccoli and use the tops. In a pan put oil, garlic, chili pepper and cook until brown. Add broccoli tops and fry gently for about 10 minutes. Rinse the clams. In another pan brown the garlic in the oil. Add clams, get them to open, deglaze with white wine, put the broccoli in it and mix together. Cook the pasta and sauté in the pan with the sauce.

Fusilli Fumè/Smoked Fusilli

Salve a tutti!
E’ stato difficile decidere con quale preparazione inaugurare il blog, tante idee, troppe direi, imbarazzo della scelta, gran confusione, inesperienza, poi, mi sono lasciata trasportare dal cuore, come sempre faccio, ed è stato tutto più semplice. Il piatto che vi propongo ha un gusto deciso ma delicato. Le note di affumicato sprigionate dalla cottura hanno invaso la casa, mi hanno riportata ai masi del Trentino, dell’Austria, della Germania, a quelle sensazioni di calore, accoglienza, silenzio e pace che la montagna dona. Ho pensato di proporvelo per creare atmosfera ed accogliervi allo stesso modo. Spero vi piaccia!

Fusilli Fumè

Ingredienti (per 4 persone)

400 gr. di zucca

300 gr. di speck tagliato in una sola fetta

1 cipolla

5 cucchiai di olio evo

350 gr. di provola affumicata

320 gr. di fusilli

Preparazione

Scaldare l’olio in un tegame capiente, aggiungere la cipolla tritata e rosolarla fino a renderla trasparente. Unire lo speck tagliato a cubetti, mescolare e far cuocere a fiamma moderata per circa 3-4 minuti, poi unire la zucca tagliata a dadini. Salare e pepare a piacere, mescolare e proseguire la cottura per circa 20′, fino a quando la zucca si sfalda. Tagliare la provola affumicata in piccoli cubetti. Cucinare i fusilli in acqua salata, piuttosto “al dente”. Scolare la pasta e trasferirla nel tegame, mescolare bene. Mettere il tegame nel forno e farlo gratinare per qualche minuto.

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Hi everybody!

It was difficult to decide with which recipe to inaugurate the blog, so many ideas, too many.  Some would say, plenty of choice. Then I was confused with inexperience and as I always do, I got carried away with my heart and it was easier.  The dish I propose has a strong flavour but is delicate at the same time. The notes of smoke emitted from the cooking, invaded the house and took me back to the farms in Trentino, Austria, Germany. The feelings of warmth, silence and peace that the mountains give. I thought I’d propose this recipe to create the atmosphere and welcome you in the same way. I hope you like it!

Smoked Fusilli

14 oz  pumpkin

10,50 oz  smoked bacon

1 chopped onion

5 tablespoons olive oil

12,50 smoked scamorza cheese

11,20 oz  fusilli pasta

Salt and pepper to taste

Preparation

In a large pan heat the oil,  add the chopped onion and cook until browned and transparent. Add smoked bacon diced, stir and  cook over medium heat for 3-4 minutes, then add the pumpkin diced. Add salt and pepper to taste, stir and continue cooking for about 20 ‘ until the pumpkin  flakes. Cut the smoked scamorza cheese into small cubes. Cook the pasta in salted water until  “al dente”. Drain the pasta and transfer it into the pan, mix well. Put the pan in the oven to brown the pasta for a few minutes.