Baccalà di Mamma/Cod fish Mama style

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Auguri sinceri per il Natale ed il Nuovo Anno in arrivo. Vi propongo una ricetta nata dal connubio di tradizioni che si fondono insieme, quelle dei miei genitori. La mamma formiana, usava mangiare il baccalà fritto, a casa del mio papà calabrese, invece, lo cuocevano in un intingolo mediterraneo. Come accontentare entrambi ?! Mamma ha pensato bene di abbinare le cotture quindi, prima impanato e fritto poi cotto in una salsina leggera. L’unione fa la forza !

Baccalà  di Mamma

Ingredienti per 4 persone

Panatura

8 pezzi di baccalà già bagnato (600/700 gr. ca)

1 uovo

Pangrattato

Olio per friggere

Salsa

2 cipolle dorate

1 spicchio d’aglio

1 peperoncino

Capperi

Olive

2 foglie di alloro

Olio evo

Pomodorini Pachino

1/2 bicchiere di vino bianco

1/2 bicchiere di acqua

Gambi e foglie di prezzemolo

Procedimento:

Tagliare il baccalà in pezzi regolari e spellarlo. Asciugarlo bene con carta assorbente. Passare ogni pezzo nell’uovo sbattuto, poi nel pangrattato coprendo bene tutti i lati. Friggere in olio fino a doratura. Lasciar raffreddare e intanto preparare la salsa. Tritare le cipolle e l’aglio e farli appassire nell’olio. Aggiungere capperi, peperoncino ed olive e far cuocere pochi minuti. Versare il vino bianco e farlo evaporare. Tritare i pomodori e unirli al fondo di cottura insieme alle foglie di alloro. Lasciar cuocere la salsa pochi minuti e adagiare in essa i pezzi di baccalà fritto. Far insaporire da 5 minuti per lato, girando una sola volta con molta delicatezza per non rovinare l’impanatura.

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My best wishes for Christmas and the coming New Year. Just want to suggest you one of my family’s recipe. It comes from two different Italian regions, Lazio and Calabria, my parents’ ones. My Formiana mom used breading the cod in breadcrumbs and fry it. My Calabrese grandma cooked it in a very Mediterranean sauce made of tomatoes. How to please both of my parents?! Mama combined  both cookings! Breaded fried cod then sauteed in a creamy and light sauce. Unity is strength!

Cod Fish Mama style

Ingredients (Serves 4)

For the breading

8 pieces of fresh cod fish (600/700 gr. Ca)

1 egg

bread crumbs

Frying oil

For the sauce

2 golden onions

1 garlic clove

chili pepper

capers

olives

2 bay leaves

extra virgin olive oil

cherry tomatoes

1/2 cup white wine

1/2 cup of water

Prsley stems and leaves

Preparation

Cut the cod in regular pieces and peel it. Dry thoroughly with paper towels. Put each piece in beaten egg, then in bread crumbs covering well all sides. Fry in oil until golden brown. Let it cool and make sauce. Chop the onions and garlic in the oil cook them until golden brown. Add capers, olives, chili pepper and cook a few minutes. Pour the white wine and let it evaporate. Chop the tomatoes put them in the saucepan add bay leaves. Cook the sauce a few minutes then put fried cod pieces in it. Keep cooking 5 minutes per side, turning once very gently to avoid breaking them.

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Pomodori ripieni di riso/Stuffed rice tomatoes

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Sono tornata. E’ passato quasi un anno, lo so. Mi spiace non esserci stata, ho perso tanto di voi. Avevo bisogno di prendermi cura di me, di Giulia, del mio lavoro. Ho vissuto questo anno attraversando i moti del mio cuore e fatto tanti sforzi per ritrovare serenità. E’ una nuova fase della mia vita questa. Sto cercando di ritrovare la mia luce e per farlo mi sono maggiormente aperta all’esterno. Tanti progetti, una nuova vita piena di persone nuove, vecchie passioni, nuove esperienze, viaggi. Dopo cinque anni trascorsi a casa, Giulia è cresciuta, esco di nuovo. Non accetto tutti gli inviti, non cerco distrazione. Mi piace scegliere solo ciò che mi nutre l’anima. Alcuni giorni sono migliori, altri meno, ma la voglia di vivere torna prepotente. Una cosa è certa, ciò che mi guida sono la curiosità, il mio “sentire” ed i moti del cuore …Ora parliamo di cibo! Cosa vi propongo? Un’altra chicca di zia Nina. Vi ricordate la signora del “Tiesto Formiano”? Sì, proprio lei! Sorrido quando penso al modo in cui ho scritto questa ricetta … Qualche anno fa eravamo in viaggio verso Roma, dirette a guardare lo spettacolo di danza di Valentina, la sua e la mia nipotina. Non avevo fogli su cui scrivere, solo una rivista letteraria … Ho riempito tutti gli spazi intorno ad un articolo e ho dovuto fare un puzzle di ricostruire la ricetta! Ecco a voi pomodori ripieni …

Desidero ringraziare Sally del blog http://sallychef.com/  per aver lasciato ogni tanto un commento in cui mi spronava a tornare. Sei stata così dolce Sally!

Ingredienti per 4 persone

4 pomodori tondi

250 gr. di carne macinata di manzo e maiale

2 cucchiai di riso per ogni pomodoro

1 panino all’olio tritato

mezzo bicchiere di latte

1 uovo

1 cipolla

1 spicchio di aglio

abbondante parmigiano grattugiato

abbondanti foglie di basilico

sale, olio

Preparazione

Sciacquare e svuotare i pomodori. Tagliarli conservando la parte superiore. Raccogliere la polpa in una zuppiera. Salare l’interno e capovolgerli su un piano. In un tegame, far rosolare la cipolla con l’olio e preparare un sughetto più acquoso. Far rosolare la carne sbriciolata in una padella con poco olio ed aglio. Sbollentare il riso per cinque minuti, scolarlo, lasciarlo raffreddare e unirlo alla carne macinata. Aggiungere l’uovo, il panino tritato, il latte, il parmigiano, il basilico, il sale, qualche cucchiaio di sugo. Amalgamare il tutto, riempire i pomodori ed adagiarli in una pirofila sul cui fondo avrete messo alcuni cucchiai di sugo. Condire con la rimanente salsa. Poggiare la parte superiore del pomodoro sul riso a mò di coperchio ed infornare a 200° fino a quando si asciuga (circa mezz’ora).

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I’m back. It ‘s been almost a year, I know. I’m sorry I was not here loosing so much of you. I needed to take care of me, Gulia, my job. I lived this year going through my heart motions and made so ​​many efforts to find serenity. It’s a new phase of my life this. I’m trying to bring my light out and going outside helps. So many plans, a new life full of new people, old passions, new experiences, travels. Giulia grew up so after five years spent at home, I go out again. I don’t accept all the invitations, I’m not looking for distractions. I knowingly choose what nourishes my soul. Some days are better than others but the joy of living is strongly coming back. I’m sure about one thing. What drives me are my curiosity, my gut feel and heart motions … Now let’s talk about food! What do I propose to you? Another Aunt Nina’s recipe. Do you remember the lady of “Tiesto Formiano”? Yes, that’s her! I smile when I think of the way I’ve written this recipe … A few years ago we were traveling to Rome together going watching Valentina’s dance performance. This sweet girl is her and my niece. I had no sheets on which write to, only a literary magazine … I filled all the spaces around an article and had to reassemble it as a puzzle! Here you are stuffed tomatoes ….

Just wanted to thank Sally from http://sallychef.com/ . She occasionally wrote a comment where expressed my missing and asked me to come back. It was so sweet of you Sally!

Ingredients (serves 4 people)

4 round tomatoes 

250 gr.  pork and beef ground meat

2 rice spoons for each tomatoes

4 sandwich loaf slices crumbled (or 1 sandwich roll)

half glass of milk

1 egg

1 fresh sliced onion

1 minced garlic clove

grated parmesan cheese

basil leaves

salt

extra virgin olive oil

Preparation

Rinse and drain the tomatoes. Cut them saving the lid. Gently collect pulp into a bowl with a spoon. Salt the inside, turn upside down the empty tomatoes on a surface. Add oil in a saucepan, soften onion and make a watery tomatoes pulp sauce. Add oil in another pan, brown minced garlic and ground meat. Cook rice for five minutes in salty water. Drain it, let it cool. Add it to ground meat then mix with egg,  crumbled sandwich loaf slices, milk, grated Parmesan cheese, basil leaves, salt and few tablespoons of sauce. Mix well all this ingredients. In a baking dish put a few tablespoons of tomatoes sauce. Fill the tomatoes with stuffing and place them into the baking dish. Drizzle with the remaining sauce. Cover tomatoes with lid tomatoes. Bake at 200 degrees until dry ( about half an hour).

Insalata tiepida di polpo/ Warm Octopus Salad

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I “cercatori di conchiglie”. Fu così che Giulia ed io denominammo due persone speciali e generose, conosciute sull’Isola di Ponza. Federico ed Antonietta, Ponzesi Doc. Era l’estate del 2007 e, per caso, fummo coinvolte da amici, a trascorrere una vacanza a Ponza. Conoscevo l’isola grazie ad una gita delle scuole superiori ma desideravo tornare con Giulia. Partimmo da Formia con il traghetto, convinte di vivere una vacanza rilassante che invece si rivelò assolutamente poetica. Federico ed Antonietta ci condussero alla scoperta di Ponza, dei suoi scenari, dei suoi tramonti mozzafiato con Palmarola di fronte, ci raccontarono la storia della loro collezione di conchiglie. Ogni giorno si andava in barca a scoprire una cala diversa. Federico pescava, noi raccoglievamo conchiglie. Eravamo affascinate dai loro racconti. La giornata terminava con una cena preparata da lui. Sulla tavola prelibatezze del mare di Ponza: “Spaghetti con gli sfunnoli”, “polipetti affogati”, “insalata di polpo”. Lo guardavo cucinare e gli ponevo domande a cui sorridendo rispondeva, ma non mi bastava, dovevo scrivere. Mi diede un foglio a quadretti su cui appuntai le sue ricette. Conservo ancora quel foglio su cui c’è scritta questa ricetta. Amo intimamente Ponza da quella vacanza.

Se volete trascorrere una vacanza a Ponza guardate qui http://www.sunsetvillageponza.it/.  Altri carissimi amici, Susie ed Enzo, vi attenderanno per renderla magica.

Ingredienti:

1 polpo (ca. 1,5 kg.) pulito

3 patate medie a pasta gialla

2 carote

1 cipolla dorata

1/2 gambo di sedano

qualche foglia di Alloro

1 ciuffo di Prezzemolo

1 mazzetto di rucola

Olive di Gaeta

Per il condimento:

4 cucchiai di Olio extravergine d’oliva

Il succo di 1 limone

Sale

Pepe nero

Preparazione:

Riempire una pentola con acqua fredda. Immergere le carote, la cipolla, 1/2 gambo di sedano, un pò di prezzemolo e l’alloro. Aggiungere sale, pepe ed il polpo già pulito. Lasciar cuocere a fuoco basso per 40 minuti circa. Sbucciare le patate, tagliarle a cubetti e lessarle per 8-10 minuti in acqua salata. Scolarle e tenerle da parte. Preparare il condimento emulsionando 4 cucchiai di olio con il succo di limone, sale e pepe. Scolare il polpo, lasciarlo raffreddare, tagliarlo a cubetti, condirlo con l’emulsione e lasciarlo marinare avendo cura di girarlo ogni tanto con un cucchiaio. Dopo mezz’ora circa, aggiungere le patate, le olive intere e le foglie di rucola. Aggiustate di sale e olio se occorre e servire.

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The ” Shell Seekers ” . So it was that Julia and I named the two special and generous people met on Ponza Island. Federico and Antoinetta real Ponzesi. It was the 2007 summer and , by chance , we were involved from friends spending an holiday in Ponza . Thanks to a trip in the high school I’d already been on the island but wanted to go back with Giulia. Without any expectations just wanted some relax we left from Formia by ferry. That vacation turned out absolutely poetic . Federico and Antoinetta were wonderful. They took us to Ponza discovery. We were enchanted by its sceneries , sunrises and breathtaking sunsets with Palmarola in front of us. They told us some shell collection anecdotes too. We went by boat to discover a different bay every day. While Federico fished, we collected shells. We were fascinated by their stories. Day ended with a delicious dinner made by him. With his catch he cooked “spaghetti con gli sfunnoli” “polipetti affogati”, “insalata di polpo”. I watched him cooking and started asking questions. He explained me everything but it wasn’t enough for me. I had to write. So he gave me an arithmetic paper where I wrote down every recipe. I still save that paper where this recipe was written. Since then I intimately love Ponza.

If you want to spend an holiday in Ponza, give a look here http://www.sunsetvillageponza.it/. Other special friends of mine, Enzo e Susie waiting for you to make a magic vacation.

Ingredients:

1 cleaned octopus (about 3.3 lb )

3 medium size potatoes

2 carrots

1 sliced golden onion

1/2 celery stalk

Some bay leaves

1 parsley sprig

1 arugula bunch

Gaeta olives

Black peppercorns

Dressing:

4 olive oil tbsp

Juice of 1 lemon

Salt

Ground black pepper

Preparation:

Fill a pot with cold water. Dip carrots, sliced onion, 1/2 celery stalk, parsley sprig and bay leaf. Add salt, peppercorns and already cleanedoctopus. Simmer over low heat for about 40 minutes. Peel potatoes, cut into cubes and boil in salted water for 8-10 minutes. Drain and keep aside. Prepare dressing by emulsifying 4 olive oil tbsp with lemon juice, salt and ground pepper. Drain octopus, let it cool, cut it into cubes, season with dressing and let it marinate taking care to turn it once a while with a spoon. After about half an hour, add potatoes, whole olives and arugula leaves. If need season with salt and oil and serve.

Il Tiesto Formiano di zia Nina/Aunt Nina’s Formiano Tiesto

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Mi capita spesso di pensare alle ricette antiche, quelle delle nostre nonne per intenderci e rifletto sul fatto che se non fossero tramandate andrebbero irrimediabilmente perdute, sarebbe un peccato. Sulla base di questo pensiero, ultimamente, sono sempre più spinta a carpire ogni segreto, ricetta, consiglio da quelle donne che, ancora oggi, preparano antiche pietanze senza aver mai cambiato nulla di ciò che esse stesse abbiano appreso dalle loro madri e nonne. L’idea di trascrivere questa ricetta è nata proprio da questa considerazione. Ho scoperto questo piatto per caso, negli scorsi, ultimi giorni d’estate. Le melanzane conserveranno sapore e morbidezza ancora per poco quindi, meglio approfittarne. L’ho assaggiato e sono rimasta lì a guardarlo incuriosita e incantata, interrogandomi su ingredienti e procedimento. Non l’avevo mai mangiato, è stata una scoperta. Ne ho apprezzato semplicità, profumi, leggerezza. Questo piatto è nato dalle mani sapienti di Nina, la suocera di mia sorella Daniela che, affettuosamente, chiamo Zia Nina. Lei ricorda bene questa e tante altre antiche ricette della tradizione formiana. Per saperne di più circa le origini di questa pietanza, ho provato a chiedere a persone di mezza età, anche se alcuni Formiani ne hanno perso il  ricordo o addirittura non hanno mai neppure conosciuto l’esistenza di questo piatto. Dalle risposte di quei pochi che lo ricordano, ho compreso che il “tegame” accompagnava la famiglia nelle giornate estive trascorse in campagna. Spesso era il pranzo di quelle giornate di festa in cui, più famiglie, riunite per l’occasione, preparavano le conserve per l’inverno, la passata di pomodoro per l’esattezza. Impegnate ad eseguire le fasi di quei rituali, le massaie non avevano tempo da dedicare alla preparazione del pasto, così si giocava d’anticipo e mentre quel tegame era riposto in un angolo della cucina fino all’ora di pranzo, le ore procedevano liete e laboriose. Tra risate, aneddoti e racconti, si finiva al crepuscolo e si guardava ammirati e soddisfatti il “bottino” prodotto per l’inverno. Il Tiesto non è un piatto famoso né conosciuto da tutte le famiglie formiane. E’ probabile quindi fosse più usato dai contadini o comunque da chi andava in campagna, quindi non incluso nella dieta di quelle famiglie che invece basavano la loro alimentazione sul pescato. Mia madre, ad esempio, pur formiana, non lo conosceva proprio, curioso no? Cos’è il Tiesto? È un piatto tipico della tradizione popolare formiana, una sorta di timballo realizzato con ingredienti crudi, stratificati. Viene cotto su fornello o in forno, poi lasciato riposare e consumato tiepido o a temperaturaambiente. Questo procedimento dà modo a tutti gli ingredienti di amalgamarsi tra loro e sprigionando sapori ed aromi più intensi. La preparazione è molto semplice, il profumo assolutamente mediterraneo, il sapore rustico. Se come me, avete una “zia Nina” a cui rivolgervi, non perdete l’occasione. Andate da lei, chiedetele una ricetta antica e trascrivetela sull’agenda: avrete conservato un tesoro!

Da poco collaboro con “Sicilia del gusto”, potete trovare la ricetta anche qui: http://www.siciliadelgusto.it/parliamo-di/cucina/ricette/405-il-tiesto-formiano

Con questa ricetta partecipo al Contest “Melanzane” del blog Ostriche  http://ostrichecucina.wordpress.com/2013/09/17/melanzane-il-contest/comment-page-1/#comment-1243

 

Ingredienti:

1 pacco di Rigatoni napoletani trafilatura al bronzo

3 patate

2 melanzane lunghe viola

1/2 kg. di pomodori freschi tritati

Parmigiano reggiano, pecorino o cacioricotta grattugiato

Foglie di basilico

Foglie di origano

1 Cipollotto fresco affettato

1 spicchio d’aglio tritato

Sale

Olio evo

Acqua q.b.

Preparazione:

Sbucciare le patate e tagliarle a fette sottili. Sul fondo di un tegame antiaderente versare l’olio e poco sale, infine la cipolla affettata. Su questo condimento disporre uno strato di fettine sottili di patate crude, coprendo tutta la superficie. Sulle patate, porre in modo casuale il pomodoro a pezzetti e alcune foglie di basilico. Condire con parmigiano grattugiato e un filo d’olio. Su questo strato, adagiarne un altro di pasta cruda, coprendo tutta la superficie. Condire con sale, parmigiano, pomodori, basilico, olio. Sbucciare le melanzane e tagliarle a fettine sottili. Disporle sulla pasta, senza lasciare spazi vuoti. Condire con sale, aglio, origano, abbondante parmigiano, pomodori e un filo d’olio. Aggiungere delicatamente, da un lato, dell’acqua, fino a sfiorare lo strato di pasta, non di più. Coprire con carta d’alluminio ed infornare a 200° sul ripiano più basso del forno. Lasciar cuocere per 20 minuti. Scoprire e spostare la teglia su un ripiano più alto. Lasciar asciugare e gratinare fino a doratura. Far raffreddare e tagliare a spicchi. Servire dopo qualche ora.

 

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I often think about old recipes , our grandmothers’ cooking to be exact. I think if no one will hand down them, they will be irrevocably lost. What a pity! Based on this thought , lately , I am more and more driven to grab every secret, recipe, advice, from those women who still make traditional delicacies without having changed anything of what they learned from their mothers and grandmothers.
The idea to write down this recipe was born on this consideration . I discovered this dish by accident in the past , last days of summer. Eggplants will still retain flavour and smoothness for a short while then , better take advantage of it . When I tasted Tiesto I was intrigued by it and started wondering ingredients, methods, techniques. I had never eaten before, it was a discovery . I appreciate its simplicity , smell, lightness. This dish was made by Nina’s skilled hands. She is my sister Daniela mother’s in law who affectionately I call “Aunt Nina” . She still remembers this and many other ancient Formiane recipes.
To learn more about this dish origins, I tried asking to middle-aged people , but some of them lost this recipe memory. Maybe they have never eat it. From the answers of those who remember it , I realized that “pan” followed the family on summer days spent in the countryside. Often it was the main lunch of those celebration days when family , gathered for the occasion , made winter preserves like tomato sauce. Busy, processing food with those rituals , housewives did not have time preparing the meal, so they played in advance. While pan was resting in a corner of the kitchen until lunchtime , hours proceeded happy and hard-working . Among laughters, anecdotes and stories, families finished at sunset and later looked satisfied to the winter “booty “.
Tiesto is not a known dish by all the Formiane families. Maybe it was more used by farmers or at least from those who spent time in the countryside, therefore not included in those families diet who instead based their nutrition on what they fished. My mother for example, despite being Formiana, didn’t know it at all, curious isn’t it? What is Tiesto ? It’s a typical Formiana folk tradition dish, a kind of pie made with raw ingredients. It’s cooked on the stove or in the oven, then left at room temperature and later ate. This method blends together all aromas and flavours and transfer them to the pasta. Preparation is very simple, scent absolutely Mediterranean, flavour so rustic . If like me , you have an ” Aunt Nina ” where to go , don’t miss any opportunity . Go to her , ask for an old recipe and write it down on the agenda : you saved a treasure!
Starting from now I give my contribute to “Sicilia del gusto”. You can also find the recipe here: http://www.siciliadelgusto.it/parliamo-di/cucina/ricette/405-il-tiesto-formiano
With this recipe I compete in Ostriche’s contest named “Melanzane”  http://ostrichecucina.wordpress.com/2013/09/17/melanzane-il-contest/comment-page-1/#comment-1243
Ingredients:

1 pack of Neapolitan Rigatoni Pasta  (1.1 lb or 500 gr.)

3 potatoes

2 long purple eggplant

1 lb.  chopped fresh tomatoes

Grated Parmesan cheese (pecorino or cacioricotta cheese will be perfect too!)

Basil leaves

Oregano leaves

1 fresh sliced onion

1 minced clove garlic

Sale

extra virgin olive oil

Preparation:
Peel potatoes and cut them into thin slices. On the bottom of a non stick pan pour the oil and a little bit of salt, then add sliced onion . Arrange on it a layer of thin raw potatoes slices, covering the entire surface. Place randomly chopped tomatoes and some basil leaves on it. Season with grated Parmesan cheese and a little olive oil . On this layer, place raw rigatoni pasta filling all spaces. Season with salt, parmesan cheese, tomatoes, basil and olive oil. Peel eggplant and cut into thin slices. Arrange them on the rigatoni pasta, leaving no gaps . Season with salt, garlic, oregano, parmesan , tomatoes and a drizzle of olive oil . By side, gently, add water just below the rigatoni pasta layer, not more. Cover the pan with aluminum foil and bake at 200 degrees on the bottom shelf of the oven. Let simmer for 20 minutes. Uncover and move the pan on a top shelf . Let dry and browning. Let cool and cut into wedges. Serve after a few hours .

 

Spaghetti risottati al sugo di cozze/Risottati Spaghetti with mussels sauce

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A Formia non c’è estate senza spaghetti alle cozze. Sono fortunata a vivere in un posto di mare perché quelle che vedete in questa ricetta sono state pescate proprio qui, sul litorale formiano e, pur essendo un pò piccole, sono succosissime e molto saporite.  Le tecniche di cottura per la salsa sono varie, io stessa ne ho modificato i passaggi con gli anni e l’esperienza.  Personalizzandolo con qualche piccolo “trucco”, sono riuscita a rendere un piatto apparentemente semplice in un piatto semplicemente divino !

Spaghetti risottati alle cozze

Ingredienti per 4/6 persone

1 Kg. di cozze con il guscio, ben lavate

1 kg. di pomodori tagliati a cubetti

1 spicchio di aglio intero

Abbondante prezzemolo tritato

1 peperoncino piccante

6 cucchiai di olio evo

Liquido di cottura delle cozze filtrato attraverso un panno

500 gr. di spaghetti

Acqua di cottura della pasta (se necessaria)

Preparazione

Lavare bene le cozze, porle in un tegame, senza aggiungere acqua, e lasciarle cuocere su fuoco medio. Non appena saranno tutte aperte, spegnere e lasciar raffreddare. Sgusciare le cozze, avendo cura di rimuovere la parte fibrosa e tenerle da parte in una zuppiera. Filtrare l’acqua di cottura delle cozze e tenerla da parte. In un altro tegame, far dorare lo spicchio d’aglio con l’olio, aggiungere il peperoncino e dopo qualche minuto i pomodori tagliati. Lasciarli ammorbidire qualche minuto sul fuoco, quindi aggiungere mezza tazza di liquido di cottura delle cozze e lasciare sul fuoco ancora qualche minuto. Il sughetto non dovrà ridursi troppo. Aggiungere le cozze già sgusciate, il prezzemolo tritato e proseguire la cottura giusto il tempo di riscaldare poi spegnere. Nel frattempo cuocere la pasta sottraendo circa 4 minuti al tempo di cottura indicato sul pacco e mettendo da parte mezza tazza di acqua di cottura. Riscaldare il sughetto e trasferirvi gli spaghetti all’interno. Mescolare costantemente la pasta come se fosse risotto. Man mano che il liquido verrà assorbito dagli spaghetti, aggiungerne, senza esagerare. Servire gli spaghetti al dente guarniti con abbondante prezzemolo.

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There is no summer without spaghetti with mussels in Formia. I am so lucky to live in a place just on the sea because mussels you see in this picture come right  from Formia Coast. Despite being a little small, they are very juicy and tasty. Cooking techniques for this sauce are various. Through years and experience I have changed some steps. Customizing it with some little “tricks”, I was able to turn a seemingly simple dish into a simply divine food!

Risottati Spaghetti with mussels sauce

Serves 4-6

Ingredients

2 lb (1 kg.) fresh mussels in their shells, cleaned

2 lb (1 kg.) diced tomatoes

1 garlic clove

Good handful of chopped parsley

1 chili pepper

5-6 tablespoons extra virgin olive oil

cooking liquid from the mussels strained through a napkin

1 – 2 lb (500 grams ) Spaghetti

Water from the cooked pasta (in case of need)

Preparation

First wash the mussels and place them in a pan on a low heat ‘without’ adding any water. As soon as the mussels open, turn off the heat and allow them to cool. Strain the mussels from the juice and set the juice to one side.  Shell the mussels taking care to remove the fibrous green part, then set them aside. Strain the juice from the mussels through a napkin – a coffee filter works well. In another saucepan, brown the garlic in the oil. Add the chilli and after a few minutes the diced tomatoes. Allow it all to simmer over a medium heat. Add half a cup of the strained juice from the mussels and continue cooking for a few minutes. The sauce should not reduce too much. Add the cooked mussels, chopped parsley and let it all simmer just long enough to heat the mussels, then turn off the heat. Meantime, cook pasta according to the instructions on the packet, subtracting 4 minutes of the cooking time. Heat the sauce and then add the spaghetti to the sauce stirring constantly as if you were cooking risotto. The liquid will be absorbed into the pasta. Add more juice or water from the cooked pasta to keep the sauce moist. Continue cooking pasta al dente. Sprinkle with chopped parsley and serve.

This type of cooking may be fine for any type of pasta that  becomes “risottata” from risotto!

P.s.  Susie made the convertion for me and shared this recipe with her friends. Take a look here http://eatsurfdrink.com/risottati-spaghetti-with-mussel-sauce

Thank you so much Susie !

Angel Food Cake Glassato alle Fragole/Strawberries Glazed Angel Food Cake

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Il 4  Luglio è passato. Gli Stati Uniti d’America hanno celebrato la Festa dell’ Indipendenza, io ho celebrato la mia! Vi sembrerà strano ma lì ho vissuto  tre indimenticabili anni della mia vita. I più belli, i più intensi, i più ricchi, i più emozionanti. Non è stato bello da subito, nient’affatto! Metabolizzare il distacco dalla famiglia e dai luoghi d’origine è stato un processo lento e sofferto. Gradualmente poi, nuovi amici, esperienze, conoscenze e, dentro me, un nuovo spazio per emozioni mai provate prima. Una nuova me. Anello di congiunzione tra le radici e i nuovi germogli del mio Io. Ho conquistato lì la mia Indipendenza, scegliendo, vivendo, amando. Ci si sente  divisi a metà dopo aver vissuto in un altro Paese. Esplori lentamente nuovi spazi, conosci persone e le loro abitudini. Molti li fai tuoi. Entrano anch’essi nella tua identità. Questo dolce, mi riporta direttamente lì, alle prime scoperte. La soffice nuvola che vedete, era su uno scaffale del supermercato ‘Giant’, chiusa in un contenitore di plastica, davanti ai miei occhi, ad incuriosirmi… Ho chiesto e cercato una ricetta per imparare a farlo e dopo qualche tentativo, eccolo qui! Come tante persone e abitudini è entrato nella mia identità. Credete possa entrare a far parte anche della vostra ?!

 

Ingredienti per l’Angel Food Cake:

600 gr. di albumi a temperatura ambiente
300 gr. di zucchero semolato
225 gr. di farina 00
225 gr. di zucchero semolato
12 gr. di cremor tartaro
3 gr. di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
la buccia grattugiata di un limone
stampo per Angel Food Cake
Preparazione:
Mettere un pentolino sul fuoco lento per il bagno maria. In una zuppiera versare gli albumi e lo zucchero (300 gr.). Porre la zuppiera sul pentolino ed attendere che intiepidisca. Iniziare a lavorare con le fruste per montare il composto. Appena il composto è tiepido, togliere la zuppiera dal bagno maria e continuare a sbattere per circa 10 minuti. In un’altra ciotola setacciare la farina ed aggiungere il rimanente zucchero (225 gr.), il cremor tartaro, il sale e la buccia di limone. Unire delicatamente, gli ingredienti secchi agli albumi, con una spatola e movimento dal basso verso l’alto. Aggiungere l’estratto di vaniglia e mescolare. Distribuire il composto nell’apposito stampo senza ungerlo né infarinarlo. Infornare a 180° per 40 minuti. Appena cotto, sfornare, capovolgere lo stampo ed infilarlo in sospensione sul collo di una bottiglia piena d’acqua. Lasciare raffreddare alcune ore capovolto.
Glassa alle Fragole 
Ingredienti:
2 vaschette di fragole (500 gr. ca)
100 gr. di zucchero semolato
il succo di un limone
2 bicchieri di acqua
Preparazione:
Porre in un pentolino tutti gli ingredienti, cuocere a fuoco lento. Far bollire pochi minuti. Quando le fragole saranno disfatte, spegnere e lasciar raffreddare.
Decorazione del dolce
Ingredienti:
250 gr. di panna montata senza aggiunta di zucchero
Fragole fresche marinate con zucchero e limone e sgocciolate
Foglioline di menta fresca
Tagliare il dolce in due dischi con un lungo coltello seghettato.  Nel disco inferiore ricavare un piccolo solco con uno scavino da melone. Versare una parte di glassa alle fragole,  nel solco. Coprire con l’altro disco. Frullare la glassa rimasta e glassare completamente il dolce. Porre in frigo per un’oretta. Ricoprire l’intera superficie del dolce con un sottile strato di panna montata. Decorare sul top e tutt’intorno alla base con le fragole marinate e sgocciolate. Abbellire con  qualche fogliolina di menta spezzettata. Servire dopo qualche ora dando modo al dolce di assorbire i succhi.

 

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The 4th of July is over! United States of America celebrated Indipendence Day. I celebrated mine too! It may seem strange to you but the  three years of  living there were the most beautiful, intense, richest, exciting years of my whole life. It was nice not immediately, not at all! Accepting  separation from my family and places where I was born took time. A painful but beautiful growth. Slowly new friends, experiences, knowledge. New emotions inside me. Junction from old roots to new shoots. A brand new me. There I got my Independence. I did it choosing, living, loving. After you have lived in another Country you feel splitted in two parts. Exploring new spaces makes you meet new people and their habits. Many of them become part of your life and identity. This cake brings me there, right to those first discoveries. The fluffy cloud you see, was on a ‘Giant’ Supermarket shelf, closed in a plastic box. It was in front of my eyes, capturing my attention … I wondered what it was. Then I asked and looked for a recipe. After many tries here it is!  Like many other people and things it has become part of my identity. Do you think that it may also be part of yours now ?!

Angel Food Cake

Ingredients 

20 warm temperature white eggs

1 – 1/2 cups caster sugar

1 – 1/2 cup all purpose flour

1 cup caster sugar

1 – 1/2 tsp. cream of tartar

1/4 tsp salt

1 tsp vanilla extract

grated peel of one lemon

an ungreased Angel Food Cake tube pan

Preparation:

Put a pan on low heat for the water bath. In a bowl pour the egg whites and sugar (1-1/2 caster sugar). Place the bowl on the pan and wait until it turns warm. Start beating. As soon as the mixture is warm, remove the bowl from the double boiler and continue beating for about 10 minutes. In another bowl sift flour and add remaining sugar (1 cup), cream of tartar, salt and lemon peel. Fold the flour into the egg whites gently using a spatula. Don’t stir the flour in or over mix or you may collapse some of the egg white foam. The idea is to gently suspend the flour in the foam. Pour the batter into a tube pan and level with a spatula. Bake at 375 ° for 35 minutes. After the cake is done baking, remove it from the oven and immediately invert the pan. Elevating the pan helps allow air to circulate and cool the cake. The can be easily accomplished by setting the pan over a longneck bottle of beer or wine. Upside-down, the weight of the cake will help keep the cake tall.

Strawberry Glaze

Ingredients:

2 strawberry baskets

1 cup caster sugar

juice of one lemon

2 glasses of water

Preparation: 

Place all ingredients in a small saucepan, simmer. Boil few minutes. When strawberries will be crushed, turn off and let cool.

Cake decoration

Ingredients:

2 cups heavy whipping cream no sugar added

Fresh strawberries drained after marinated with sugar and lemon to taste

Fresh mint leaves

Remove the cake from the pan and place it on a clean surface. Using a long serrated knife, cut the cake through the middle getting two layers. Remove the top layer and dig a shallow furrow in the middle of the bottom layer. Place the strawberry solids into the furrow. Return the top of the cake. Blend the remained glaze. Using a spoon or icing spatula, coat the outside of the cake with a layer of strawberry glaze. Refrigerate for one hour. Apply whipped cream with an icing spatula on top of the strawberry glaze. Decorate the top and around the base with drained marinated strawberries and few mint leaves chopped. Serve after 2 hours so after the cake has absorbed juices.

Lasagna Carciofi e Gorgonzola/ Artichokes and Gorgonzola Cheese Lasagna

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E’ risaputo: la lasagna fa Festa, fa Domenica, fa Italiano, ma non vi annoierò con la tradizione, nient’affatto! E’ una lasagna primaverile a base di verdure, un piatto semplice, arricchito da accostamenti insoliti . L’idea nuova di carciofi e gorgonzola dolce mi ha stuzzicato. Immagino la vostra perplessità, il gorgonzola non è un formaggio gradito da tutti. Non lasciatevi condizionare, non sto parlando di un erborinato dal gusto deciso e piccante. Questo è dolce, cremoso, morbido, avvolgente. E’ un piatto per grandi occasioni e di grande effetto, che riuscirà a stupire i vostri ospiti come pochi. Vi fa già venire l’acquolina in bocca ?!

Ingredienti:

300 gr. di lasagna all’uovo precotta (o fresca da bollire)

300 gr. di carciofi freschi (se surgelati cuocere direttamente)

sale e pepe a piacere

uno spicchio d’aglio

prezzemolo tritato

olio extravergine d’oliva

succo di limone

1/2 bicchiere d’acqua

250 gr. di mozzarella tagliata a dadini

Parmigiano grattugiato

Crema al formaggio:

300 gr. di formaggio gorgonzola dolce (Dolcelatte)

300 ml. di latte

Preparazione:

Privare i carciofi delle foglie più esterne e dure e tagliarli in fettine sottili. Immergerli in acqua acidulata con succo di limone. Porli in un tegame e lasciarli stufare a fiamma dolce con aglio, olio, prezzemolo, sale ed acqua per circa 30 minuti. Farli raffreddare. In un pentolino far sciogliere il gorgonzola nel latte. Far raffreddare. In una teglia rettangolare versare qualche cucchiaio di crema al formaggio e disporre il primo strato di lasagna. Condire con poco sale, parmigiano, carciofi, mozzarella e crema. Continuare per circa cinque strati fino ad esaurimento degli ingredienti. Infornare a 200° per 30 minuti. Gratinare per 10 minuti.

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It’s known, lasagna makes Italian, Feast, Sunday but I won’t bore you with tradition, not at all! It ‘s a spring lasagna with vegetables. A simple dish, enriched with unusual combinations. The new idea of artichokes and gentle gorgonzola cheese inspired me. I guess your doubts, gorgonzola cheese is not liked by all. Don’t let yourselves be influenced, I’m not talking about a blue cheese with a strong and spicy taste. This one is gentle, creamy, spreadable, soft. It ‘s a ‘great effect’ dish for special occasions and celebrations. It will impress your guests like few others. Does it make your mouth already watering ?!

Ingredients:

0,5 lb pre-cooked lasagna pasta stripes (or fresh to boil few minutes)

0,5 lb fresh artichokes (for frozen ones omit cleaning, just cook them)

salt and pepper to taste

a garlic clove

chopped parsley

extravirgin olive oil

lemon juice

1/2 glass of water

0,5 lb diced mozzarella

1 cup grated parmesan cheese

Cheese cream:

1  1/2 cup Gorgonzola Cheese

1 cup of milk

Preparation:

Peel off outer and tough leaves from artichokes. Cut them in thin slices then immerse in a bowl with water and lemon juice. Place them in a pan and let simmer with garlic, olive oil, parsley, salt and water on low heating for about 30 minutes. Let them cool, remove garlic. In a saucepan melt  gorgonzola cheese with milk. Allow to cool. In a lasagna pan pour a few tablespoons of cream cheese and place the first layer of lasagna. Season with a pinch of salt, grated parmesan cheese, artichokes slices, minced mozzarella and cream. Cover with another lasagna layer. Continue for about five layers until the ingredients end. Bake at 200 degrees for 30 minutes. Grill for 10 minutes until brown.