Biscotti di meringa al cacao con cannella, zeste di mapo e pistacchi

Il Natale in anticipo.

Grazie alla mia amica Ilenia, membro come me,su fb, di un gruppo di cucina, mi sono imbattuta nella versione bianca con mandorle di questi biscottini. Li ho trovati talmente buoni, delicati e leggeri da diventarne dipendente. Da subito però ho avuto un’intuizione … quella di replicarli al cacao e farcirli con i pistacchi. Con il trascorrere dei giorni questa idea oltre a prendere forma e dosi, si è arricchita di immaginazione, profumi e aromi particolari.

Dapprima li ho immaginati impacchettati in bustine da offrire in dono agli ospiti stranieri a cui tengo lezioni di cucina – oltre ad un oggettino, regalo sempre un pacchetto di biscotti fatti da me – poi ho esteso questo pensiero ai doni natalizi ed è stato proprio allora che la ricetta già in mente ha iniziato ad arricchirsi acquisendo una connotazione sempre più precisa. Il Natale sa di spezie, arancia, cannella e allora … questi dolcetti sono nati così.

A fine ottobre avrò un numeroso gruppo di ospiti americani a cui terrò una delle mie lezioni di cucina, questo sarà uno dei miei regalini. So che aprendo la bustina in cui li racchiuderò, i miei ospiti saranno inaspettatamente pervasi dal profumo del Natale e dal ricordo della giornata trascorsa con me …

 

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Ingredienti

200 g. di albumi a temperatura ambiente
230 g. di zucchero semolato
120 g. di farina 00
30 g. di cacao amaro in polvere
150 g. di pistacchi sgusciati, leggermente tostati e grossolanamente tritati
la buccia grattugiata di un mapo (o arancia, due mandarini)
metà cucchiaino di cannella in polvere
un pizzico di sale

Lavorazione

Versare gli albumi nella ciotola della planetaria (o in una zuppiera e usare le fruste) e iniziare a montare aggiungendo il sale e gradatamente lo zucchero. Continuare fino ad avere una meringa soda.
A questo punto spegnere, miscelare farina, cannella e cacao in una ciotola e setacciare in più riprese all’interno della meringa, lavorando delicatamente con una spatola, con movimenti dal basso verso l’alto. Quando tutta la farina e il cacao saranno incorporati, amalgamare i pistacchi facendo in modo che si distribuiscano uniformemente. Foderare uno stampo da plumcake con carta da forno bagnata e strizzata. Versare all’interno il composto e livellare. Infornare in modalità statico a 180° per circa 30 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare. Rimuovere la carta forno, tagliare a fettine sottili usando un coltello a lama seghettata. Porre i biscotti su una teglia rivestita di carta forno e infornare a 200° per 10 minuti facendo attenzione a non farli bruciare. Sfornare e lasciar raffreddare. Chiudere i biscotti in barattolo di latta affinché conservino la croccantezza.

Cioccocake glassato del Maestro Alessandro Servida

Strano ritrovarmi senza Giulia intorno, in queste ultime settimane. Abbiamo avuto condivisioni sempre più intime negli ultimi anni che ci hanno portate ad essere più vicine e complici. Discussioni e confronti su ogni tema generale e personale, punti di vista diversi dovuti alla differenza di età, alle esperienze, alla sua maturità di anni luce avanti alla mia, alla stessa età. E’ trascorso più di un mese, un nuovo e stimolante percorso è nato per lei e con esso amici, progetti e tanti pensieri positivi, nel mentre quell’immenso vuoto ha cominciato ad attenuarsi o meglio, a trovare la sua ragione d’essere accettato e affrontato con serenità. Serbo ancora forti dentro me tutte le emozioni e le immagini di quegli attimi prima della partenza, del decollo e del volo …

Per quanto fosse grande il desiderio di un percorso universitario all’estero, lasciarla in un Paese straniero non è stato semplice. Non è proprio dietro l’angolo, andare a trovarla significa pianificare ogni cosa ed essere vincolati ai voli che non sono giornalieri. Ho pianto tutto il tempo del volo di rientro. Di fianco a me una coppia che preoccupata per il mio stato mostrava la sua vicinanza senza capire cosa avessi. Ho continuato a piangere la mia disperazione entrando in casa, girovagando per le stanze – anzitutto la sua – senza pace mentre mi pareva di sentire la sua voce in ogni angolo della casa …

“Mamma sali/ Mamma vieni/Mamma guarda/Mamma andiamo/Mamma sai che? Mamma ti siedi vicino a me?/Mamma che dici se?/Mamma, mamma, mamma …”          Una parola che ha riempito ogni poro della mia pelle e scandito ogni attimo delle mie giornate dalla sua nascita.

Adesso son persino capace di sorriderci su!

Sono stata ferma i primi giorni, sì. Mi sono rannicchiata, avvolta delle mie stesse braccia per fare guscio intorno e sentirmi al sicuro, ero lacerata da questo strappo. Ho pensato a lungo al passato, al presente, al futuro. Ho rielaborato il dolore concentrandomi su questa scelta da me appoggiata e la nuova inevitabile condizione. Ho accettato di poterla riabbracciare dopo mesi, sentito la sua voce allegra, visto i suoi occhi felici e ritrovato piano piano la forza, senza mai allontanarmi dal mio centro. Ho perso energia, ne ho avuta a fasi alterne ma poi ripreso la mia strada e ricominciato. Quindi dopo il periodo di stasi in cucina, man mano che l’energia tornava, mi sono rimessa in moto alla ricerca di nuovi spunti che mi facessero sentir viva. Ho avuto bisogno di nuove idee e di immergermi nelle passioni. Sono sempre quelle ad aiutarmi nei momenti difficili. Così, curiosando nei gruppi di cucina che seguo, mi sono imbattuta in questo dolce. La ricetta è tratta dal programma “Pastry Garage” che il Maestro Alessandro Servida tiene sul canale La5  dal lunedì al venerdì alle 19,30. Goloso e seducente mi ha subito attratta. Umido, morbido e scioglievole all’interno, è ricoperto da questa glassa di cioccolato e granella di nocciole che potrei definire un mix tra il Bacio Perugina e il Ferrero Rocher. Ne sono andata matta da subito e ho pensato che nonostante a casa di Giulia a Timisoara ci sia solo il forno a gas non troppo adatto per alcuni dolci, con qualche attenzione in più sulla cottura e sul calore, potrei replicarlo per tutti i suoi amici e proporlo per una golosa colazione o merenda! Chissà i ragazzi cosa ne pensano …

 

 

cioccocake glassato

Ingredienti per il cake:

6 uova

100 g glucosio ( volendo si può sostituire con miele dal sapore neutro)

160 g zucchero

160 g panna fresca per dolci

100 g  di farina di mandorle

160 g farina

30 g cacao in polvere

10 g lievito per dolci

110 g burro

70 g cioccolato fondente

Ingredienti per lo sciroppo:

100 g acqua

100 g zucchero

scorza di un’arancia

Ingredienti per la glassa:

250 g cioccolato fondente

60 g olio di riso ( volendo si può usare anche un olio di semi)

160 g granella di mandorle tostate

Ingredienti per la decorazione:

fiori di zucchero o altro a piacere

Procedimento per il cake
In una ciotola mettere le uova con lo zucchero e la panna e mescolare con una frusta a mano. Aggiungere il glucosio, la farina di mandorle e il cacao, rimescolare e inserire la farina e il lievito precedentemente setacciati. Infine incorporare il burro e il cioccolato fusi nel microonde e amalgamare bene. Imburrare e infarinare lo stampo e versare l’impasto. Cuocere a forno statico a 170°C per circa 45 minuti.

Procedimento per lo sciroppo

In un pentolino porre l’acqua, lo zucchero e la scorza di arancia. Far bollire circa cinque minuti e spegnere.

Procedimento per la glassa

In una ciotola di vetro far sciogliere il cioccolato al microonde oppure in un pentolino posto su bagnomaria, aggiungere l’olio, miscelare bene e inserire la granella di nocciole.

Decorazione

Una volta terminata la cottura, sfornare e far raffreddare bene il cake. Successivamente porlo su una gratella appoggiata su un’altra teglia bassa e bagnarlo con lo sciroppo raffreddato. Attendere che lo sciroppo venga ben assorbito e ripetere l’operazione fino ad esaurimento della bagna.
Lasciando il cake sulla gratella, dopo un di tempo versare su di esso la glassa in più riprese in modo che aderisca bene, trasferirlo su un piatto da portata e decorare a piacere con fiori di zucchero.