Blueberry Crumble Cheesecake in quarantena …

E così la primavera è arrivata anche quest’anno puntuale come sempre ma ci ha trovati per la prima volta spettatori passivi del suo arrivo. I giorni trascorrono senza nomi o cifre da quando siamo rimasti a casa il 6 marzo a causa del Covid-19, so solo questo. Dal 6 marzo siamo a casa ed io non esco dall’11, è quasi un mese di casi positivi, tante vittime e poche guarigioni. Un mese che non riassumo in giorni ma in ricorrenze. Dopo il compleanno di Giulia è stata la festa del papà, è arrivata la primavera e successivamente il mio compleanno, arriveranno Pasqua e Pasquetta, il compleanno di mamma e poi proseguiremo …. In questo ciclico susseguirsi della luce e del buio, i giorni sembrano tutti uguali ma una cosa è certa, siamo in primavera, una primavera anomala, mai vissuta, che ci vede barricati in casa. Ne colgo colori, tepore, suoni e fermento della natura dai vetri delle finestre, dai terrazzi, dalle confinate passeggiate in giardino … Nonostante preoccupazione, tristezza e inquietudine pervadano le giornate, mi sforzo più che posso di vivere questo periodo in modo positivo. Sto passando attraverso fasi diverse, una prima tra l’incredulità per questo evento che sembrava così lontano da noi e “l’euforia” di essere a casa senza dover viaggiare in auto; un’altra di attivismo e organizzazione dei tantissimi progetti accantonati; quella attuale di consapevolezza, sconforto e preoccupazione per il numero crescente di casi e le numerosi, drammatiche, solitarie perdite ad un’altra fase ancora di incertezza per la durata indefinita di tutto questo ed un futuro difficilmente ipotizzabile. Come ne esco? Come mi risollevo? Dando valore a questo tempo che voglio vivere come opportunità … Vivo le giornate spostando continuamente l’attenzione da ciò che mi toglie lo stare rinchiusa a ciò che invece mi dà. Vi potrà sembrare strano ma questa pausa forzata, a tratti surreale, vissuta così riesce persino a donarmi grande pace interiore e la possibilità di riprendere passioni accantonate per anni, per mancanza di tempo … Avere Giulia intorno e non dover rincorrere il tempo, l’orologio, il calendario, il cellulare; poter finalmente ascoltare il mio cuore, restare con me e riconnettermi con il mio centro, in silenzio, senza distrazioni esterne, seguire i ritmi scanditi dalla Natura, senza forzatura o fretta alcuna, li voglio considerare come un grandissimo dono ed una irripetibile opportunità. Per questo sono grata. Accanto a questo ci sono momenti di sconforto, tristezza, paura, mancanza, interrogativi a cui non sempre riesco a dare risposte, forse perché non ne hanno … Quando mi sento così, devo creare qualcosa di bello, qualcosa che mi doni gioia e riporti in primo piano ciò che conta davvero, le cose piccole e preziose. Sto bene, stanno bene le persone a me care anche se distanti, ho Giulia accanto e con lei vivo momenti bellissimi di gran divertimento e complicità, amo intensamente la vita, ho tanti amici a cui voler bene, adoro i miei bambini con cui sono in costante contatto, amo le mie passioni, vivo con ardore le brezze del mio cuore vibrante. Mi sento felice e fortunata. Da questi pensieri, in queste lunghe giornate che neppure bastano a far tutto quello che progetto, nasce la voglia di regalare un pensiero felice anzitutto a me. Questa torta è nata così, dalla voglia di un pensiero felice che spero possa contagiare anche voi … L’avevo assaggiata in un ristorante ed era in testa da mesi, volevo replicarla. Avevo provato a farla ma il risultato non mi aveva entusiasmata e andava perfezionata. Quando l’ho sfornata l’altra sera ed ho visto il risultato ho pianto e gioito perché è proprio così che l’avevo nel cuore …

Stampo a cerniera da 24 cm (ancora più bello l’effetto in uno da 20/22)

Tempo di preparazione circa 1 ora e 30 più la cottura

Ingredienti

Per la base

300 g. di biscotti (tipo Digestive o altro, anche integrali)

100 g. di burro ammorbidito

Per la crema

500 g. di ricotta di pecora (o altro formaggio spalmabile tipo Philadephia)

100 g. di formaggio mascarpone

100 g. di panna fresca per dolci

2 uova intere

150 g. di zucchero semolato

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

i semi di mezza bacca di vaniglia

25 g. di succo di limone

la scorza grattugiata di un limone

25 g. di amido di mais

200 g. di mirtilli freschi che andranno congelati

Per il crumble

60 g. di farina tipo 1 macinata a pietra (o una farina per dolci)

60 g. di farina di mandorle

60 g. di zucchero semolato

40 g. di burro freddo a tocchetti

1 g. di sale fino

Procedimento

Per prima cosa sciacquare i mirtilli e porli in congelatore in una busta per alimenti o in una terrina. Passare poi alla preparazione del crumble. In una ciotola miscelare le polveri, aggiungere il burro e pizzicare gli ingredienti con la punta delle dita fino ad ottenere delle briciole grossolane e disomogenee. Una volta raggiunto questo risultato, porre in frigo. Successivamente preparare la base. In un robot da cucina con lame (o in una busta con un matterello) sbriciolare bene i biscotti e amalgamarli con il burro morbido fino ad avere un composto compatto. Rivestire lo stampo con carta forno sia sulla base, sia sui lati e cospargere uniformemente solo sulla base il composto. Infornare a forno già caldo soltanto per 10 minuti a 180°. A questo punto preparare il ripieno. In un robot con lame mescolare ricotta, mascarpone, zucchero, uova, vaniglia, succo di limone, scorza di limone, panna non montata e amido, fino ad ottenere una crema liscia. Versare la crema nello stampo e livellare. Infornare la torta 10 minuti, sfornare e distribuire uniformemente sulla superficie prima i mirtilli congelati, poi il crumble. Infornare a 180° per 20 minuti e i successivi 25 minuti a 190°.

Sfornare, lasciar raffreddare e porre in frigo tutta la notte. Degustare fredda il giorno successivo.