Torta glassata di mele e amaretti

Il tempo delle mele.

Primo anticipo d’autunno ieri. Mi sono alzata e ho guardato fuori come sempre. Il cielo grigio, la prima pioggerellina, l’aria più fresca sulla pelle e immediata la voglia di riscaldare e profumare il mio Nido con una torta di mele.

Non sono giorni leggeri questi. Nonostante i miei diciotto anni di servizio di ruolo da docente, da più di un mese attendo la sede lavorativa per quest’anno scolastico appena cominciato. Faccio parte anch’io delle docenti ‘smarrite’ dalla ‘Buona Scuola’! Nel frattempo torno a S. Felice Circeo, mio primo amore e sede di titolarità. Bambini a Scauri mi aspettano, altri appena conosciuti a S.Felice vorrebbero rimanessi là con loro. Non posso promettere nulla, ma deluderli è dilaniante per me ed inevitabilmente accadrà per alcuni di loro.

Ci sarà una ragione cosmica anche in questa attesa straziante e nell’epilogo. Sono fatalista, non dipende da me, non posso avere il controllo di tutto quindi non mi resta che accogliere serenamente ciò che vivo e che verrà, donando il mio sorriso più luminoso. Amo i bambini, tutti, e voglio che a loro arrivi la mia gioia. In nome di queste riflessioni, ho arginato l’ansia, stemperato il nervosismo e deciso di guardare al bello attivandomi per crearlo. Conoscete una cura più efficace per l’anima oltre quella di fare un dolce?

Conosco la vostra risposta! Coccole a parte, dai …

Bene, tra una pagina e l’altra della mia agenda dei dolci, è spuntata questa ricetta. Assaggiata dalla mia amica Tiziana ma mai rifatta. Ho colto l’occasione. E’ una ricetta tedesca ed io amo la pasticceria d’Oltralpe, in modo particolare quella asburgica che mi riporta nei salotti di Vienna. E’ una torta morbida e deliziosa che profuma di burro e zucchero, di cannella e vaniglia, di limone, mele e mandorle. Di facile esecuzione si abbina perfettamente a un tè o un caffè. Lista della spesa e via, provateci anche voi!

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Ingredienti per l’impasto

250 gr. di farina debole

250 gr. di fecola di patate

250 gr. di burro morbido

250 gr. di zucchero semolato

300 gr. di uova intere e sgusciate

un pizzico di sale

1 bustina di lievito

la buccia di un limone grattugiato

il succo di un limone

50 ml. di latte

2 mele golden

100 gr. di biscotti amaretti sbriciolati grossolanamente con un matterello

1 cucchiaino di cannella

i semi di una bacca di vaniglia

stampo classico da ciambella di 25 cm.

Glassa

200 gr.di zucchero semolato

30 gr. di burro

1 mela golden

il succo di un limone

Tempo di preparazione

1 ora circa

Tempo di cottura

50/55 minuti circa

Preparazione dell’impasto

Sbucciare le mele, tagliarle a fette sottili e metterle a macerare in una zuppiera con il succo di limone e la cannella.

Nella ciotola di una planetaria lavorare con la frusta il burro a crema fino a schiarirlo. Aggiungere lo zucchero, i semi di vaniglia, il pizzico di sale e continuare a montare.

Appena il composto risulterà amalgamato, unire all’impasto un uovo alla volta avendo cura di inserire il successivo solo quando il precedente sarà ben incorporato. Continuare fino ad esaurimento. Nel frattempo, in una zuppiera setacciare le polveri tutte insieme ed inserirle nell’impasto poco per volta, azionando il motore a bassa velocità. Man mano che si lavora, versare a filo un cucchiaio di latte alla volta.  Per ultimo, unire al composto la buccia grattugiata di un limone.

Imburrare e infarinare uno stampo da ciambella del diametro di 25 cm. Versare sul fondo dello stampo metà impasto. Inserire le fettine di mele a raggiera e cospargerle di amaretti sbriciolati. Sovrapporre con il rimanente impasto senza spostare i biscotti e le mele.

Infornare a 180° per circa 50/55 minuti in base al vostro forno.

Preparazione della glassa

Tagliare le mele a fette senza rimuovere la buccia. In un pentolino antiaderente far sciogliere lo zucchero, il burro e il succo di limone. Una volta sciolto, inserire all’interno le fettine di mele e rigirarle affinché siano tutte ben immerse. Farle cuocere circa 10 minuti se si desidera lasciarle un pò croccanti. Spegnere e far raffreddare.

Decorazione e glassatura

Sfornare il dolce, trasferirlo su un piatto da portata e attendere che si intiepidisca. Disporre le mele a raggiera sulla sommità facendole ben aderire alla curvatura della superficie. Irrorare di glassa e lasciarla cadere ai lati del dolce.

Servire tiepido o a temperatura ambiente.

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Fettuccine integrali con zucca, speck e crema di parmigiano

Amo le prime domeniche d’autunno, di grigio e pioggerellina, che ti fanno scegliere di restare a casa e progettare menù, letture, nuovi studi o pigre chiacchiere sul divano. Dopo l’estate, la casa ritrova il suo tepore. Quel calore naturale che solo le persone con la loro presenza ed identità sanno creare. Scegliere di fermarsi, stare insieme e viversi. La casa ritrova la sua musica. Qualcosa sfrigola, altro ribolle, la legna scoppietta, il timer suona. Operosità senza affanni né fretta. Ritmi lenti che fluiscono tranquilli verso la sera mentre tutt’intorno profuma di buono. In queste domeniche, preferisco restare a casa a donare coccole e creare atmosfera. Il mio Autunno è tutto questo. La scorsa domenica, pervasa da queste emozioni, ho voluto realizzare un sano primo piatto, uno dei tanti ad avere come ingrediente la zucca. Mi son divertita a fare la pasta, rigorosamente secondo tradizione ma con farina integrale, che oltre a contenere fibre e parti nobili della farina, non alza i livelli di glicemia ma li tiene sotto controllo contribuendo ad un maggiore e più duraturo senso di sazietà. Ci provate anche voi?

Fettuccine integrali con zucca, speck e crema di parmigiano

Dose per 4 persone

Tempo di realizzazione:

1 ora per la pasta (compreso il riposo)

45 minuti per il condimento

Ingredienti per le Fettuccine
210 gr. di farina integrale
90 gr. di semola di grano duro
3 uova grandi
2 pizzichi di sale
1 cucchiaio di olio evo
un goccio di acqua se necessario
Preparazione
Impastare a bassa velocità tutti gli ingredienti in planetaria. Aggiungere un goccio di acqua se necessario e formare un panetto compatto. Avvolgere la sfoglia nella pellicola e lasciar riposare 30 minuti dopodiché dividere il panetto in 4 parti e con ognuna tirare la sfoglia a mano o con sfogliatrice dello spessore desiderato. Stendere le sfoglie su un asse infarinato e ricavarne fettuccine. Man mano che si procede, stendere le fettuccine in un vassoio infarinato e lasciarle asciugare.

Condimento alla zucca, speck e crema di parmigiano
400 gr. di zucca tagliata a cubetti
150 gr. di speck tagliato in una fetta spessa e poi a dadini
4 foglie di salvia
1 rametto di rosmarino
Mezza cipolla
150 gr. di latte
100 gr. di parmigiano grattugiato
Olio evo q.b.
Sale q.b.
Preparazione
In un largo tegame far imbiondire la cipolla con la salvia ed il rosmarino tritati. Aggiungere lo speck e farlo rosolare, unire la zucca e lasciarla cuocere per 30 minuti circa. I cubetti dovranno cuocere senza disfarsi e restare un po’ croccanti. In un altro pentolino antiaderente, versare il latte e farlo riscaldare. Unire il parmigiano grattugiato e mescolare con un frustino fino a quando si addensa. Cuocere le fettuccine in acqua bollente salata, (in cui avrete messo un cucchiaio di olio) per 4 minuti circa. Tenere in caldo il condimento e conservare una tazzina di acqua di cottura della pasta. Scolare le fettuccine, unirle al sughetto. Aggiungere la crema di parmigiano e mantecare. Se necessario, aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

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Gaufres de Liège o Belgian Waffles

L’ultima vacanza ad Amsterdam, oltre ai canali, alle case tradizionali, a Van Gogh, ai fiori, ai mulini a vento, alle biciclette, agli zoccoli, alle luci rosse, ai coffee shop e diamanti, ha lasciato questi nel mio cuore. Faceva freddo, non è stato facile andarsene in giro con influenza e febbre alta ma sono un’ariete, non mi arrendo! Antipiretico per i momenti critici e via. Sono riuscita a non perdermi nulla e mi son ripromessa che tornerò a visitarla in una stagione più calda per fare anche un giro in bici. E’ stato facile cadere in tentazione con questi waffles. Ho assaggiato uno dei più buoni all’interno del parco Keukenhof e mentre lo gustavo, pensavo già di rifarlo a casa. A differenza di quelli americani, questi belga sono fatti di impasto lievitato. Possono essere accompagnati da topping diversi come panna montata, gelato, frutta, salsa di cioccolato, sciroppo d’acero. Sono molto simili alla pasta brioche ed hanno all’interno lo zucchero perlato, difficile da reperire in Italia, purtroppo. Saranno buonissimi anche senza e potrete condirli come più desiderate. Giulia ed io li abbiamo fatti così, con fragole e salsa di cioccolato!

Un ringraziamento speciale ai miei amici Rosaria, Valentina, Alessia e Dario per avermi portato lo zucchero perlato direttamente da Bruxelles. Li assaggerete presto, promesso!

Gaufres de Liège o Belgian Waffles

Ingredienti

325 gr, di farina

15 gr. di lievito di birra

45 gr. di zucchero semolato

1 gr. di sale fino

200 gr. di latte

125 gr. di birra oppure di acqua

100 gr. di uova

5 ml. di estratto di vaniglia

15 ml. di olio di semi

90 gr. di burro morbido

100 gr. di zucchero perlato (facoltativo)

Piastra quadrettata per waffles

Preparazione

In una zuppiera sciogliere il lievito e lo zucchero nel latte. Aggiungere la farina e lavorare bene (in planetaria, a mano oppure con le fruste di uno sbattitore). In un’altra zuppiera amalgamiamo le uova, la birra, il sale, l’estratto di vaniglia e l’olio e versiamo lentamente, a filo, nell’impasto facendo assorbire bene mentre continuiamo a lavorare. Poco per volta aggiungiamo il burro morbido a tocchetti e lasciamo incordare l’impasto. Infine lo zucchero perlato. Coprire l’impasto con la pellicola e lasciar lievitare fino al raddoppio. Formare palline da circa 70 gr. di impasto e cuocere 3 minuti su una piastra per waffles riscaldata. Altrimenti lasciar riposare un’ora dopo averlo impastato e porre in frigo tutta la notte. L’indomani, prima di cuocerli e formare le porzioni, far acclimatare l’impasto un paio di ore. L’impasto lievitato oppure i waffles già cotti si possono congelare.

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My last vacation in Amsterdam above channels, traditional houses, Van Gogh, flowers, windmills, bicycles, clogs, red lights, coffee shops and diamonds, left gaufres in my heart. It was cold and not easy at all walking around with flu and high fever but I am an aries, I never give up! An antipyretic for critical moments and go on. I missed nothing but promised to return there in a warmer season to take a bike ride. It was easy falling into temptation with these waffles. The most tasty I ate was inside the Keukenhof Park and I was already studying how to make it at home. As opposed to North Americans ones these Belgian are made of a leavened dough. They can be served with different toppings as ice cream, fruit, chocolate, powdered sugar, maple syrup, whipping cream, yoghurt. Flavour is very close to the brioche dough with crunchy pearls sugar inside. It’s difficult find pearl sugar in Italy but they will be delicious even with no pearls sugar. Dress them as you wish. Giulia and I made with strawberries and chocolate sauce!

A special thanks to my friends Rosaria, Valentina, Alessia and Dario. They brought me sugar pearl directly from Bruxelles. You taste them soon, I promise!

Ingredients

325 gr. flour

15 gr. fresh yeast ( or 4 gr. dry yeast)

45 gr. caster sugar

1 gr. of salt

200 gr. of milk

125 gr. beer or water

100 gr. of eggs

5 ml. vanilla extract

15 ml. vegetable oil

90 gr. softned butter

100 gr. pearl sugar (optional)

Waffles maker

Preparation
Dissolve yeast and sugar with milk in a bowl. Add flour and work well (you can use a mixer, a whisk or knead it). Combine  eggs, beer, salt, vanilla extract and oil in another bowl. Gently and gradually put liquids into dry mixture and work well. Add softened butter and finally pearl sugar. Combine until homogeneous. Cover dough with plastic wrap and let rise until doubled. Form about 70 gr. dough balls and cook for 3 minutes on a heated waffles maker. Otherwise let stand an hour at room temperature then place in refrigerator overnight. The next day, before cooking let acclimatate two hours then cook.  The leavened dough or cooked waffles can be frozen.