Cioccocake glassato del Maestro Alessandro Servida

Strano ritrovarmi senza Giulia intorno, in queste ultime settimane. Abbiamo avuto condivisioni sempre più intime negli ultimi anni che ci hanno portate ad essere più vicine e complici. Discussioni e confronti su ogni tema generale e personale, punti di vista diversi dovuti alla differenza di età, alle esperienze, alla sua maturità di anni luce avanti alla mia, alla stessa età. E’ trascorso più di un mese, un nuovo e stimolante percorso è nato per lei e con esso amici, progetti e tanti pensieri positivi, nel mentre quell’immenso vuoto ha cominciato ad attenuarsi o meglio, a trovare la sua ragione d’essere accettato e affrontato con serenità. Serbo ancora forti dentro me tutte le emozioni e le immagini di quegli attimi prima della partenza, del decollo e del volo …

Per quanto fosse grande il desiderio di un percorso universitario all’estero, lasciarla in un Paese straniero non è stato semplice. Non è proprio dietro l’angolo, andare a trovarla significa pianificare ogni cosa ed essere vincolati ai voli che non sono giornalieri. Ho pianto tutto il tempo del volo di rientro. Di fianco a me una coppia che preoccupata per il mio stato mostrava la sua vicinanza senza capire cosa avessi. Ho continuato a piangere la mia disperazione entrando in casa, girovagando per le stanze – anzitutto la sua – senza pace mentre mi pareva di sentire la sua voce in ogni angolo della casa …

“Mamma sali/ Mamma vieni/Mamma guarda/Mamma andiamo/Mamma sai che? Mamma ti siedi vicino a me?/Mamma che dici se?/Mamma, mamma, mamma …”          Una parola che ha riempito ogni poro della mia pelle e scandito ogni attimo delle mie giornate dalla sua nascita.

Adesso son persino capace di sorriderci su!

Sono stata ferma i primi giorni, sì. Mi sono rannicchiata, avvolta delle mie stesse braccia per fare guscio intorno e sentirmi al sicuro, ero lacerata da questo strappo. Ho pensato a lungo al passato, al presente, al futuro. Ho rielaborato il dolore concentrandomi su questa scelta da me appoggiata e la nuova inevitabile condizione. Ho accettato di poterla riabbracciare dopo mesi, sentito la sua voce allegra, visto i suoi occhi felici e ritrovato piano piano la forza, senza mai allontanarmi dal mio centro. Ho perso energia, ne ho avuta a fasi alterne ma poi ripreso la mia strada e ricominciato. Quindi dopo il periodo di stasi in cucina, man mano che l’energia tornava, mi sono rimessa in moto alla ricerca di nuovi spunti che mi facessero sentir viva. Ho avuto bisogno di nuove idee e di immergermi nelle passioni. Sono sempre quelle ad aiutarmi nei momenti difficili. Così, curiosando nei gruppi di cucina che seguo, mi sono imbattuta in questo dolce. La ricetta è tratta dal programma “Pastry Garage” che il Maestro Alessandro Servida tiene sul canale La5  dal lunedì al venerdì alle 19,30. Goloso e seducente mi ha subito attratta. Umido, morbido e scioglievole all’interno, è ricoperto da questa glassa di cioccolato e granella di nocciole che potrei definire un mix tra il Bacio Perugina e il Ferrero Rocher. Ne sono andata matta da subito e ho pensato che nonostante a casa di Giulia a Timisoara ci sia solo il forno a gas non troppo adatto per alcuni dolci, con qualche attenzione in più sulla cottura e sul calore, potrei replicarlo per tutti i suoi amici e proporlo per una golosa colazione o merenda! Chissà i ragazzi cosa ne pensano …

 

 

cioccocake glassato

Ingredienti per il cake:

6 uova

100 g glucosio ( volendo si può sostituire con miele dal sapore neutro)

160 g zucchero

160 g panna fresca per dolci

100 g  di farina di mandorle

160 g farina

30 g cacao in polvere

10 g lievito per dolci

110 g burro

70 g cioccolato fondente

Ingredienti per lo sciroppo:

100 g acqua

100 g zucchero

scorza di un’arancia

Ingredienti per la glassa:

250 g cioccolato fondente

60 g olio di riso ( volendo si può usare anche un olio di semi)

160 g granella di mandorle tostate

Ingredienti per la decorazione:

fiori di zucchero o altro a piacere

Procedimento per il cake
In una ciotola mettere le uova con lo zucchero e la panna e mescolare con una frusta a mano. Aggiungere il glucosio, la farina di mandorle e il cacao, rimescolare e inserire la farina e il lievito precedentemente setacciati. Infine incorporare il burro e il cioccolato fusi nel microonde e amalgamare bene. Imburrare e infarinare lo stampo e versare l’impasto. Cuocere a forno statico a 170°C per circa 45 minuti.

Procedimento per lo sciroppo

In un pentolino porre l’acqua, lo zucchero e la scorza di arancia. Far bollire circa cinque minuti e spegnere.

Procedimento per la glassa

In una ciotola di vetro far sciogliere il cioccolato al microonde oppure in un pentolino posto su bagnomaria, aggiungere l’olio, miscelare bene e inserire la granella di nocciole.

Decorazione

Una volta terminata la cottura, sfornare e far raffreddare bene il cake. Successivamente porlo su una gratella appoggiata su un’altra teglia bassa e bagnarlo con lo sciroppo raffreddato. Attendere che lo sciroppo venga ben assorbito e ripetere l’operazione fino ad esaurimento della bagna.
Lasciando il cake sulla gratella, dopo un di tempo versare su di esso la glassa in più riprese in modo che aderisca bene, trasferirlo su un piatto da portata e decorare a piacere con fiori di zucchero.

Advertisements

Pane integrale ai semi e fiocchi d’avena con lievito madre

My girl and I, un nuovo inizio: la nostra storia su Instagram comincia qui, da questo pane.

La scuola è quasi terminata per entrambe e l’estate è la stagione più bella per dedicarsi alle passioni. Oggi, prese dall’entusiasmo per i tanti e diversi progetti futuri suoi e miei, io e la mia ragazza ci siamo dedicate al pane. Superfluo descrivervi la mia gioia nel leggere le sue espressioni di alto gradimento dopo il taglio del filone e l’assaggio della fetta. Deve essere così tanto rimasta colpita dalla bontà che, da sola, ha pensato di creare un profilo Instagram con l’identità del Blog e riferimenti a noi due insieme. Poi mi ha incitata a scriverne immediatamente la ricetta per dare a voi la possibilità di provarla.

Premetto che amiamo i pani scuri, quelli nordici di farine integrali, di segale, di semi, con erbe, spezie e lievito madre. Il nostro lievito madre “Blobby” vive, respira, cresce di noi e con noi in casa da quattro anni.

Blobby, nato da una semplice miscela di acqua e farina, ha il potere di compiere magie facendo lievitare di tutto.

FB_IMG_1498657017920_wmFB_IMG_1498657009728_wm

 

Ingredienti

1,200 kg. di farina Petra 1, macinata a pietra (oppure farina 0)

500 g. di farina Petra 9 ( oppure farina integrale)

1 lt. di acqua a temperatura ambiente circa  (la quantità di acqua potrebbe variare a seconda del tipo di farina usata)

200 g. di lievito madre maturo

20 g. di miele di castagno (o altro a piacere)

100 g. di semi misti  (zucca, girasole, lino, sesamo)

20 g.  di sale fino

20 g. di olio extravergine di oliva

50 g. di fiocchi d’avena

Preparazione

Miscelare i due tipi di farina. Nella ciotola capiente di una planetaria o qualsiasi altra ciotola, far sciogliere bene il lievito madre con 200 g. di acqua. Attendere venti minuti, fino a quando in superficie comparirà una schiumetta. A questo punto aggiungere il miele, mescolare e cominciare a inserire gradualmente la farina. Versare altra acqua man mano che l’impasto diventa più compatto e continuare a lavorare dando il tempo alla farina di idratarsi. L’impasto dovrà risultare morbido. Inserire poco per volta i semi continuando ad impastare, successivamente inserire il sale e lavorare ancora fino a terminare tutta la farina e l’acqua. Per ultimo unire l’olio. Lavorare bene l’impasto fino a quando apparirà ben omogeneo, liscio e compatto. Rovesciarlo sulla spianatoia, coprirlo con la ciotola capovolta e attendere 30 minuti. Trascorso il tempo, stenderlo con i polpastrelli, dando forma di rettangolo verticale rispetto a voi, premendo in modo leggero. Procedere con le pieghe a tre, ovvero prendere il lembo superiore e ripiegarlo verso il centro, fino alla metà interna del rettangolo, sollevare l’altro lembo esterno inferiore e appoggiarlo al lembo superiore piegato. Avrà forma di un rotolo. Fatto questo, lasciarlo sul piano di lavoro coperto dalla ciotola capovolta e attendere altri 30 minuti. Ripetere l’operazione Riposizionare l’impasto in posizione verticale rispetto a voi, dando forma di rettangolo e ripetere l’operazione delle pieghe. Attendere ancora 30 minuti dopodiche’ trasferire l’impasto nella ciotola, coprire bene e porre in frigo per una notte.

Il mattino successivo, tirare fuori la ciotola dal frigo e lasciar acclimatare circa 1 ora (d’estate con le temperature molto alte anche 30 minuti), trasferire sul piano da lavoro, dividere l’impasto in due e dare forma di filoni. Ungersi le mani di olio e tamponare delicatamente i filoni, spargendo su essi i fiocchi di avena in modo uniforme. Attendere 1 ora circa circa affinche’ ricominci la lievitazione (d’estate anche mezz’ora). Praticare tagli a piacere con una lametta da barba e infornare sul ripiano centrale a 250 gradi per circa 15 minuti inserendo sul ripiano basso del forno una ciotola con dell’acqua per creare vapore. Successivamente abbassare la temperatura a 150 gradi e proseguire la cottura per 50 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.