Torta di mele affondate di Paoletta

Vi racconto di noi …

Dal settembre 2017 mia figlia Giulia vive in Romania dove studia presso la “Victor Babeș” State University of Medicine and Pharmacy in Timișoara. E’ stato un anno di grandi cambiamenti e adattamenti per entrambe, ricco di soddisfazioni, successi, forza, equilibrio e serenità. Una bella prova di vita. Abbiamo entrambe imparato a star bene da sole, condizione mai così scontata. Personalmente ritengo che la più grande conquista per una persona sia trovare buona compagnia anzitutto nella ricchezza della propria interiorità e solitudine, senza doversi necessariamente aggrappare ad alcuno, cercare rifugi consolatori in cui narcotizzarsi o vivere di trasgressioni scappando da sè … Solo da quella sana ed equilibrata solitudine può nascere il nostro mondo di relazioni serene. Ci siamo reinventate entrambe e di questo sono felice e fiera.

Negli aggiustamenti di questa nuova condizione abbiamo spesso trovato modi originali per sentirci vicine, tra i quali persino fare un dolce insieme in videochiamata! E’ stato molto divertente comunicare anche a sguardi e gesti mentre i nostri apparecchi in funzione montavano composti e impasti ed è stato altrettanto emozionante attenderne il risultato per capire quale dei due fosse venuto meglio! Abbiamo provato diverse ricette, per lo più torte da forno con cui far colazione. Abbiamo condiviso levatacce del mattino al freddo e al gelo, coccolate da quei dolci. Sono stati momenti meravigliosi anche quelli in cui stare in silenzio a sorseggiare una tisana, scambiare pareri ed emozioni sul dolce, sulla vita, sugli studi e sulle scoperte negli studi, sul futuro, sulla giornata a venire, per poi salutarsi con l’amore negli occhi diretti verso mete diverse. E’ già trascorso un anno e più da tutto questo e stamattina mentre realizzavo questo dolce, uno dei nostri cavalli di battaglia “la torta di mele affondate” di Paoletta Sersante, mi è tornato tutto in mente. Delicata, morbida, dolce e umida questa torta è stato il dolce preferito e più ripetuto, quello che ci ha tenute più vicine in quel lungo primo inverno lontane …

Grazie Paoletta!
https://aniceecannella.blog
spot.it/…/meme-della-consolazion…

27625408_10214045130735147_8985369802133265273_o

27624564_10214045134775248_5162259215415468369_o
TORTA DI MELE AFFONDATE (la mia versione con qualche piccola variante)
 
Ingredienti:
200 g. di farina
150 g. di zucchero
2 uova
1 confezione di panna fresca da 250 ml
1 bustina di lievito
4 cucchiai di olio di semi
1 pizzico di sale
3 mele golden con la buccia (volendo si possono sbucciare)
5 cucchiai di zucchero di canna
il succo di un limone
la buccia grattugiata di un limone
un cucchiaino di estratto di vaniglia oppure i semi di una bacca di vaniglia
due cucchiaini di cannella
7/8 fiocchetti di burro
Procedimento:
Sciacquare le mele, affettarle, irrorarle con il succo di un limone, cospargerle con due cucchiai di zucchero di canna, un cucchiaino di cannella e tenerle da parte. In una ciotola montare bene le uova con lo zucchero, aggiungere l’olio a filo, la buccia di limone, la vaniglia e lavorare con una frusta a mano. Quando ben amalgamato versare nel composto mezza confezione di panna e mescolare, sempre a mano. Setacciare nel composto farina, lievito e sale, infine l’altra metà della panna ed amalgamare.
Rivestire uno stampo a cerniera da 22/24 cm. con carta forno, versare il composto e livellarlo. Affondare le fettine di mela in verticale, a raggiera.
Spolverare il composto di zucchero di canna, cannella e qualche fiocchetto di burro.
Infornare a 180° modalità statico per 45/50 minuti circa.
Durante la cottura le mele affonderanno un po’ e l’impasto si gonfierà tutt’intorno creando un bellissimo disegno.
 

Käsekuchen Italian Style

Non so perché o forse lo so, in questi ultimi anni propendo sempre più per i dolci ed è stranissimo per me. Mi lincerete per quello che sto per dirvi e vi capisco ma voglio essere sincera, non sono mai stata golosa di dolci. Fino a qualche anno fa non amavo il cioccolato, le creme, le mousse, la loro consistenza. Le mie preferenze erano sempre per cibi salati dai sapori forti. Potevo, al limite, scegliere dolci da forno, qualche crostata, ciambelle, biscotti, adesso invece mi scopro a sceglierli cremosi e persino stratificati, a cercarne ricette, desiderarli, sognarli, idearli, gustarli, con un piacere mai provato prima. Sarà compensazione? Bah … Quando sforno, mi sento una bambina di fronte alla sua golosità preferita e non riesco nemmeno ad aspettare, devo assaggiare. Mi accontento di piccole quantità ma le voglio, ad ogni costo le voglio. Si cambia. L’età, la vita, gli ormoni, altro … e bisogna imparare a riconoscersi anche in nuove vesti.

La scelta di questa domenica dettata da una autunnale malinconia, è caduta su una torta che imparai a fare circa 25 anni fa. Le influenze della cucina d’Oltralpe sono presenti nella mia vita da quando ero ragazza ed hanno sempre esercitato un grande fascino su me. La prima volta in cui assaggiai questa torta fu in uno dei rituali del “Kaffeestunde” – slang tedesco per intendere l’ora del caffè -, tenuto quotidianamente a casa di mia cognata Teresa, che oggi non c’è più. I miei cognati hanno vissuto in Germania trent’anni e avevano sempre tante storie da raccontare. Trovavo nel loro stile di vita un diverso approccio alla vita, operoso ma anche piacevole. Non ero abituata e guardavo incantata quel tempo lento che si concedevano ogni giorno, fatto di chiacchiere e relax. Nella mia famiglia di origine, non capitava mai di sedersi ogni pomeriggio a bere caffè o tè davanti a un dolce. Fermarsi significava sottrarre tempo alle attività di casa, allo studio, alle cose da fare. Si faceva in presenza di ospiti, mai tra noi in famiglia se non la domenica, sarebbero immediatamente scattati sensi di colpa profondi. Così, quando mi imbattei in questo rituale ne fui affascinata, scoprii che c’era chi nella vita si concedeva un piccolo piacere, ogni giorno ed imparai a coccolare e coccolarmi anch’io …

14956379_10210009615929799_8072259404483496910_n

14980830_10210009908337109_3040779784876182142_n

Käsekuchen Italian Style (torta di formaggio)

Dosi per uno stampo a cerniera dai bordi alti, di 26 cm diametro

Tempo di preparazione 1,30 h circa

Tempo di cottura 90 minuti

Ingredienti per la pasta frolla

350 gr.di farina

125 gr. di burro

2 uova intere

100 gr. di zucchero semolato

la buccia grattugiata di un limone

1 cucchiaino raso di lievito per dolci

un pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno

7 uova

150 gr. di zucchero semolato

50 gr.di farina

650 gr. di ricotta

125 gr. di  yogurt bianco magro

semi di una bacca di vaniglia

250 gr. di panna per dolci montata

il succo di un limone spremuto

zucchero a velo

Preparazione della pasta frolla

Foderare lo stampo con carta forno sia sul fondo sia lungo il bordo. Versare la farina setacciata nella ciotola della planetaria, aggiungere il burro a tocchetti e far amalgamare. Ne risulterà un composto sabbioso. A questo punto aggiungere lo zucchero, le uova, il sale, la buccia grattugiata del limone e il cucchiaino di lievito. Lavorare brevemente fino ad ottenere un composto compatto. Stendere l’impasto tra due fogli di carta forno e assottigliarlo fino a raggiungere uno spessore il più possibile uniforme di circa 2 cm di altezza. Con questo disco foderare lo stampo includendo tutta l’altezza del bordo. Porre in frigorifero.

Preparazione del ripieno

In due diverse ciotole, rompere le uova separando gli albumi dai tuorli. Montare i tuorli con lo zucchero e aggiungere gradatamente la farina. Sminuzzare la ricotta e unirla al composto amalgamando bene per evitare eventuali grumi (in alternativa, la ricotta potrà essere setacciata anticipatamente), aggiungere di seguito i semi di una bacca di vaniglia, lo yogurt, la panna montata, il succo di limone e lavorare con delicatezza fino ad ottenere un composto liscio. Montare a neve gli albumi ed incorporarli al composto con movimenti lenti, dal basso verso l’alto.

Assemblaggio del dolce

Prendere lo stampo dal frigorifero e trasferire delicatamente la crema all’interno del guscio di pasta frolla. Livellare e porre sul ripiano più basso del forno a 180°per circa 90 minuti. Se il forno avesse maggiore potenza nella parte superiore, appena prima di infornare il dolce, inserire la leccarda sotto il grill in modo da attenuarne il calore. Una volta cotto, attendere qualche minuto, sfornare e sistemare su un piatto da portata. Attendere che si raffreddi e prima di gustarlo, spolverizzare di zucchero a velo.